domenica 28 giugno 2009

Gli antichi Egizi conoscevano il Rettangolo Aureo.

Gli antichi egizi conoscevano il cosiddetto "rettangolo aureo", una figura geometrica basata su precise proporzioni che, secondo molti studiosi, è alla base delle concezioni artistiche delle civiltà mediterranee, non soltanto nelle arti figurative, come architettura e scultura, ma anche nella musica.

E' quanto sostiene il ricercato Vasile Droj, dopo l'analisi di una figura esistente nella tomba di Senmut, architetto egizio della 18esima dinastia, che si trova a una trentina di chilometri da Luxor.

Nella stessa tomba è presente anche un graffito che mostra la costellazione di Orione in rapporto con le tre piramidi di Gizah. Questo conferma, secondo Droj, che gli agizi basavano il loro concetto dei rapporti fra terra e cielo su ragionamenti fondati su precisi concetti geometrici e matematici. Sarebbe questa la prima precisa conferma archeologica di tali connessioni.

Sul soffitto "astronomico" della tomba di Senmut, il rettangolo che contiene le tre stelle della cintura di Orione è contenuto in un rettangolo più grande, che messo in relazione col primo, mostra esatte connessioni geometriche. Il rettangolo piccolo è posto in un punto "strategico", incrocio di diverse diagonali, che porta alla creazione del rettangolo detto "aureo" in cui i lati hanno misure rispondenti a una precisa proporzione geometrica, detta appunto "proporzione aurea".

I rapporti fra i lati generano una serie di numeri, fra cui la radice quadrata di 2, che è un numero irrazionale. Questo porta a credere che gli egizi conoscessero già questa classe di numeri, che poi furono riscoperti dai pitagorici (e celati dal segreto perche si pensava sconvolgessero l'ordine del mondo).

Questa serie di numeri, dice ancora Droj, è il fulcro del "sistema operativo" su cui si basa tutta l'arte egizia, in particolare l'architettura. Per questo, il rettangolo aureo venne scelto come emblema supremo dei faraoni già dall'epoca predinastica, prima del 3000 avanti Cristo. Sotto la forma dei cosiddetti 'serekh', cartigli rettangolari in cui era tracciato il nome del faraone, nascondevano una serie di teoremi geometrici. Come se ogni faraone immortalasse col suo nome un teorema e la relativa soluzione. Alla dea Iside venne riservato l'onore di "impersonare" il rettangolo, ed era raffigurata con sul capo una sua rappresentazione.

La conoscenza della proporzione aurea, diffusa in tutte le culture classiche (le proporzioni del Partenone rispettano il rettangolo aureo)si perse poi col tempo, per rispuntare nel Rinascimento. Leonardo raffigurò la Gioconda seguendo le regole canoniche del rettangolo aureo.

fonte apcom - http://www.apcom.net



Nuova Impresa per Piccard, giro del mondo ecologico.


Nuova impresa per l'avventuriero svizzero, Bertrand Piccard, famoso per aver girato il mondo in mongolfiera nel 1999. Il medico e psichiatra elvetico di 51 anni, nipote di Auguste Piccard che nel 1931 si fece chiudere in una bolla di metallo e sali' a quota 16 chilometri per studiare i raggi cosmici, figlio di Jacques che nel 1960 era sceso nella Fossa delle Marianne, ha presentato oggi nell'hangar dell'aeroporto militare di Duebendorf, vicino a Zurigo, la sua ultima invenzione.

Si tratta del "Solar Impulse", primo aereo alimentato a energia solare, in grado di volare giorno e notte senza combustibile. Il prototipo, dal nome HB-SIA, e' un monoposto quadrimotore con un'apertura alare di 61 metri (come quella di un Airbus A340) e un peso minimo (1500 chili). E' dotato di 11.628 celle solari in grado di generare una potenza di 40 cavalli portandolo a una velocita' media di 70 Km/h. La trasvolata atlantica e' prevista per il 2012. E' probabile che Piccard cerchera' in quell'occasione di ripetere la stessa rotta fatta con la mongolfiera viaggiando a una bassa latitudine nell'emisfero nord. Non potendo dormire sul velivolo (come invece successe nella mongolfiera) Piccard prevede alcuni stop con partenza negli Emirati Arabi, poi arrivo in Cina, Hawaii, Stati Uniti del Sud, Sud Europa, e ritorno negli Emirati.

"E' un modo di dimostrare - ha detto Piccard - che lo sviluppo delle energie rinnovabili puo' diventare una conquista entusiasmante. Cio' che possiamo fare in cielo e' trasferibile sulla terra unendo ecologia ed economia".

( fonte AGI - http://ww.agi.it )


Horten 2-29 e le altre super armi segrete naziste avrebbero cambiato il futuro della Seconda Guerra Mondiale?

Anche le pietre sanno come è andata a finire la Seconda Guerra Mondiale: Hitler sconfitto, Germania annientata. Qualcuno mormora che le armi segrete della LuftWaffe avrebbero potuto cambiare il corso della storia: di cosa si tratta?
Prendiamo ad esempio l'Horten 2-29, un Jet già pronto che ha rappresentato il punto di partenza per le successive ricerche americane sullo Stealth Fighter, il letale caccia bombardiere invisibile ai radars.
E' sorprendente constatare quanto fossero avanzati gli studi militari dei nazisti, in un diabolico e sovrumano sforzo di sopraffazione bellica sulle altre nazioni: il primo prototipo di Horten 2-29 fu testato nel Natale del 1944, ben 50 anni prima il suo 'successore' statunitense.
In origine, la fusoliera era di legno e la velocità del velivolo raggiungeva i
900 Km orari, con una capacità di armamento di 500 Kg in bombe e ben 4 cannoni da 30mm.

Ecco il video di altre soprendenti armi del 'futuro che è passato'.

Cosa ne pensate? Il loro impiego avrebbe potuto cambiare il corso del conflitto?

fonte-futuroprossimo.blogosfere.it


sotto immagini e video molto interessanti:



Sviluppata in Francia la lettura del pensiero: è solo un pò lenta.



Un gruppo di ricercatori dell'Istituto Francese per la Salute e la Ricerca Medica ha sviluppato un processo efficace (anche se ancora lento) per leggere nella mente di una persona. Openvibe, una sorta di cappello provvisto di sensori può registrare e inviare all'istante (e senza fili) i tracciati dell'attività elettrica del cervello ad un PC.

La principale applicazione che ci si aspetta di vedere in OpenVibe è relativa ai pazienti con sindrome Locked-in (una condizione nella quale chi ne è affetto resta cosciente ma completamente paralizzato), per permettere loro di conservare il controllo delle parole.

I pazienti con disabilità potranno in questo modo esprimersi anche se non hanno la benchè minima capacità di movimento.

L'altra faccia della medaglia? Su, la conoscete. Ve lo leggo nel pensiero. :)

futuroprossimo.blogosfere.it


Ecco una vera auto robot transformer

In periodo di Transformers (al cinema impazzerà 'la vendetta del caduto') ecco come si muovono nella vita reale le auto robot trasformabili.

Eccovi il breve video del WR-07, un prototipo realizzato per gareggiare in una competizione di robot artigianali: ci sembra già in grado di compiere il prossimo passo (con le opportune modifiche).

Che ne dite? E, che vi piaccia o no, ne vedete una possibile utilità?

fonte-futuroprossimo.blogosfere.it


sabato 27 giugno 2009

Aumentano gli avvistamenti UFOs da parte di equipaggi d’aeromobili


Aumentano gli avvistamenti divulgati da parte di piloti civili e militari, provenienti da ogni parte del mondo. Il giorno 6 maggio 2009 un elicottero UH-60L Blackhawk, della US Army era in volo d’addestramento nei pressi del canale Anyangcheon (Seul, Corea). Al suo interno un comandante di squadra con oltre 350 ore di volo e il copilota. Mentre si trovavano a circa 1.000 piedi, ad una velocità di circa 100 nodi, a nord/ovest del nominato canale, alle ore 07:01 pomeridiane vedono avvicinarsi un oggetto a forma di disco, roteante che pareva essersi fermato, ma molto vicino al livello di volo del velivolo militare. Secondo le testimonianze, era un oggetto che roteava molto velocemente, posizionato a circa 30 piedi a destra e di circa 20 piedi sotto il velivolo. I testimoni hanno asserito che l’oggetto discoidale aveva un diametro non superiore ai 2 piedi.
Era di colore argenteo riflettente sulla parte superiore, mentre era nero in quella inferiore. L’oggetto è stato presente sulla scena per circa cinque secondi, poi i due testimoni notano che vira velocemente verso sinistra e sparisce improvvisamente.

L’altro avvistamento risale al giorno 25 maggio 2009. Treatro dell’incidente i cieli sopra Lincoln (UK). L’equipaggio di un aereo da trasporto, modello C-17 Globemaster della RAF (Royal Air Force), era in volo a bassa velocità e ad una altitudine di cinque miglia a sud di Lincoln. Erano le ore 04:00 pomeridiane. Improvvisamente, nelle vicinanze del velivolo militare, appare un “piccolo aereo circolare”, più piccolo di un comune mezzo da combattimento. Quando il velivolo circolare fu ad altezza similare al C-17, l’equipaggio potè vedere qualche dettaglio nella parte inferiore dello strano mezzo aereo. Il colore era di un colore simile al grigio del C-17, ad eccezione di una parte scura, più marcata, al centro della base dell’UFO. Il velivolo circolare non emetteva nessun suono o rumore, non ha emesso nessuna luce e ha seguito il C-17 sino all’aeroporto. Dopo ciò è scomparso.

Questi due casi di incontri ravvicinati tra aerei militari e UFOs sono stati riportati sul sito http://www.ufocenter.com/




Un UFO oppure un grosso meteorite ha sorvolato l’Argentina

Un forte “flash” luminoso, di origine sconosciuta è stato osservato nel cielo il giorno 25 giugno 2009, dai residenti di almeno decine di provincie, comprese le regioni di Cuyo, Centro, e il nord/est del litorale argentino. Mentre le testimonianze parlano di un forte “riflesso luminoso”, di colore bianco o azzurro che ha illuminato la superficie, gli astronomi speculano sulla possibilità che il fenomeno si sia prodotto dall’ingresso di un meteorite di grossi dimensioni. Secondo la radio di Cordoba “Cadena 3″, che tiene ripetitori in distinti punti del paese, nelle ultime ore si sono avuti vari rapporti dalle provincie di Tucumán, Catamarca, Misiones, La Rioja, Mendoza, San Luis, Córdoba, Santa Fe, La Pampa e Buenos Aires. Ricardo, un camionista in viaggio nei pressi della città cordobese di Laguna Larga, ha descritto il fenomeno come “una luce molto intensa che si è accesa e spenta” improvvisamente. “E’ stato tutto molte breve. Tutto si è illuminato, fu come un flash. Non sapevo a cosa pensare e quando ho sentito che anche in altre parti hanno visto ciò, ho avuto un pò di paura“, ha dichiarato il trasportatore. “Fu un riflesso azzurro, ho pensato ad una collisione, perchè non c’era nessuna luce di veicoli in cammino su strada o nelle vicinanze. Fu prima delle ore 6 del mattino“. Un consulente del gruppo di coordinamento del “Area de Astronomía del Planetario”, il professor Mariano Ribas, è diviso sull’ipotesi del pianeta Venere e quella di un meteorite. A proposito di Venere, che a partire dalle ore 4:30, in questi giorni “è l’oggetto più brillante nel cielo e si può vedere anche il pianeta Marte come un punto rosso, ad occhio nudo. Tuttavia“, egli ammette, “non si può scartare che ciò che è stato visto cadere sia un meteorite“.

Fonte (dallo spagnolo) http://www.diariojornada.com.ar/



Un UFO roteante e a forma di cilindro avvistato sopra l’aeroporto di Louisville


Giunge notizia dal MUFON di un avvistamento interessante, avvenuto il giorno 24 giugno 2009, sopra l’aeroporto internazionale di Louisville (Kentucky). Un gestore di imballaggio, secondo quanto riferito al MUFON (Mutual UFO Network), ha ascoltato via radio alle ore 10:30 a.m che c’era un UFO sulla pista nord/sud. Il gestore non nota nulla, ma alle ore 01:55 pomeridiane nota un riflesso nel cielo, alla fine della pista direzione sud. “Dato che quest’oggetto si avvicinava“, ha dichiarato il testimone, “ho potuto notare che roteava su se stesso ed era di forma cilindrica, poi ha preso la forma di un diamante“. Ha riferito inoltre che l’oggetto si spostava in linea retta sulla pista, ad una velocità lenta e costante, appena sotto la copertura nuvolosa a circa 1.500 piedi. L’oggetto si è poi fermato alla fine della rampa e ha oscillato per 30 e 45 secondi circa. Dopo di che si è recato nei pressi delle nubi ed è scomparso.

Fonte: http://www.mufon.com

In foto un esempio di UFO cilindrico (immagine non corrispondente al caso sopracitato


Si restringe la stella Betelgeuse: dal 1993 è “dimagrita” del 15%

La stella Betelgeuse, una gigante rossa, quasi giunta alla fine del suo lungo ciclo vitale, si sta restringendo ed il fenomeno potrebbe essere tipico delle stelle morenti. Lo ha dimostrato uno studio condotto da astronomi dell’università della California a Berkeley, guidati dal nobel Charles Townes. I risultati sono stati presentati nell’ambito dell’incontro della American Astronomical Society a Pasadena.

Betelgeuse, una delle stelle che formano la costellazione di Orione, è talmente più grande del nostro Sole che se fosse al centro del Sistema Solare si estenderebbe oltre l’orbita di Giove. Poiché la stella è formata da gas e polvere, calcolarne il diametro è abbastanza complicato, ma gli astronomi di Berkeley ci sono riusciti utilizzando un sistema di telescopi che misura a diverse lunghezze d’onda.

Hanno osservato così che negli ultimi 15 anni il diametro di Betelgeuse è passato da 11,2 unità astronomiche a 9,6, dove per unità astronomica si intende la distanza tra la terra e il Sole. Le cause della riduzione, all’incirca del 15% (pari cioè al raggio dell’orbita di Venere), sono sconosciute. «Forse – ha dichiarato Townes – la stella sta attraversando una fase di instabilità prima del collasso, oppure semplicemente sta rilasciando del materiale».

Fonte: http://www.ilmessaggero.it/



“Dio” ha creato solo il 4% dell’Universo: entità divina ridimensionata


La concezione del tempo, così come viene comunemente interpretata, giustifica l’”annihilatio” in quanto scorrendo in avanti sembra condurci dall’esserci al non esserci, dall’esistere al non esistere.
La prima cosa da mettere in discussione è dunque il tempo, la dimensione temporale, l’esserci così come noi lo percepiamo, lo viviamo. Se non si parte da questo punto si rischia immediatamente di porsi sul versante sbagliato.
La nostra esperienza quotidiana è quella del tempo che scorre in modo lineare, irreversibile, universalmente uguale, una seria continua di “ora” che procede inesorabilmente al battere cadenzato di un tamburo cosmico. In accordo con la Bibbia, Sant’Agostino formula una concezione lineare del tempo: il tempo ha avuto inizio con Dio e terminerà con il giudizio universale, gli eventi scorrono in avanti, sempre, nella medesima direzione senza possibilità di tornare al passato. Tutto ciò che accade dall’inizio del tempo fino alla sua fine è unico e irripetibile.

Con questa visione del tempo il padre della chiesa algerino sancisce il passaggio epocale dall’assetto temporale dell’antichità, in cui si credeva alla ciclicità del tempo e che ogni evento si dovesse ripetere uguale formando un anello, la cosiddetta ipocatastasi stoica, alla temporalità biblica di derivazione giudaica in cui Dio crea il tempo come una successione lineare di eventi. Il mondo è stato dunque creato da Dio nel tempo, quindi esso non è eterno, ha un inizio ed una fine. La stessa creazione si sviluppa in un periodo di successioni temporali della durata di sei giorni. Dimostrare dunque che la sequenza temporale possa essere messa in dubbio, o ancor meglio provata sarebbe come contestare la stessa forza creatrice di Dio in quanto può esprimersi solo ed esclusivamente in una consequenzialità di eventi. Per la filosofia esistenziale moderna il tempo appare contessuto sia all’esistente sia al nullificato. Esso è il fondamento ontologico di tutto ciò che è stato, sarà e non sarà più. Fino alle ultime particelle, l’universo visibile e non visibile è coinvolto nel tempo e nella storia. Dunque se si prescinde dalla temporalità non si può neppure porre il problema dell’esserci, in quanto, come diceva Sartre, “l’esserci è temporale“, “l’esistenza è tempo” ( Heidegger). Il tempo, inscindibile dalla natura, afferra l’esistere. Anche il nulla cade nella morte. Il tempo è dunque presente anche nel nulla della morte, ma in che modo?

Il nostro tempo, con la morte, è consumato ma non lo è la consumazione del tempo. Il non essere più nel mondo, essere nella condizione morta, appare pertanto uno status, non una eliminazione del tempo. La pausa nella morte costituirebbe solo un episodio nell’immenso arazzo temporalizzato dell’esistente. Per la fisica contemporanea, ad un livello estraneo alla esperienza quotidiana, esiste un tempo dove non funziona più la legge assoluta della freccia del tempo, del volo lineare unidirezionale. Il principio di indeterminazione di Heisemberg ha dimostrato che nell’infinitamente piccolo, nella fisica subatomica, domina la casualità, tutto è qualitativamente diverso, accade l’assurdo come se la materia fosse immateriale: mutamenti casuali seguono leggi bizzarre al punto che il tessuto dell’universo appare un caos. La fisica moderna ha definitivamente dimostrato l’esistenza di un tempo non universalmente uguale ma modellabile, variabile. Possiamo affermare, come dice C. Sanders Peirce, che “non abbiamo alcuna ragione per pensare che il tempo sia perfettamente continuo, uniforme nel suo scorrere“. Non solo, secondo le più recenti scoperte nel cosmo ci sarebbero delle “aperture” che permetterebbero, in uno spazio infinitesimale, di andare da una zona ad un’altra dell’universo. Secondo la teoria di Everett dovrebbero esserci universi con il tempo invertito: “futuro-passato“. Per Einstein questa possibilità era accettabile. Sembra ormai certo che si possa addirittura superare la velocità della luce utilizzando delle particelle superluminari, i tachioni, aprendo la possibilità di “prevedere” accadimenti futuri. Andare nel passato, in un certo senso vuol dire anche andare nel “non più“, nel perduto, nel mondo dei trapassati confinante al niente del mondo dei morti. E’ stupefacente pensare che per la fisica moderna tutti i tipi di temporalità, compreso il nostro, sono veri solo relativamente. In realtà il tempo sarebbe compresente “in blocco” (si parla di block universe) privo di direzionalità fissa passato-futuro ( Mc Taggart). Vivi e morti assieme colti in un sol sguardo. Godel ha sempre pensato che “lo scorrere non può essere chiamato tempo“.
In definitiva, dopo Einstein, i fisici generalmente rifiutano l’idea che gli eventi accadano lungo lo scorrere del tempo, preferendo la tesi dell’esistenza statica del tempo, non più come scorrimento ma immobile supporto al fondo di ogni istante. Essere vivi ed essere morti, è tutto qui presente da sempre e lo sarà per sempre. Il presente non si muove, non scorre né passa.

E’ come dire che, se il tempo non c’è, l’intero universo, perdendo il substrato temporale, diventa senza inizio e senza fine.
Recentemente la meccanica quantistica ha introdotto il concetto di “entanglement” ossia la possibilità che particelle subatomiche possano interagire tra di loro a distanze infinite in un tempo nullo. Questa teoria, che potrebbe addirittura mettere in discussione la teoria einsteniana della relatività, proverebbe che tutta la realtà è immersa in uno stato in cui il tempo non esiste, è nullo, in quanto tutto accade istantaneamente.
Julian Barbour, noto fisico teorico inglese, nel suo libro “la fine del tempo” spiega come le equazioni di Einstein non descrivono la geometria di uno spazio-tempo a quattro dimensioni, bensì l’evoluzione di spazi tridimensionali, fissati in una dimensione del tutto atemporale. Dunque, secondo la sua teoria, deve esistere qualcosa di statico che ci fornisce costantemente l’illusione del mutamento. Sean M. Carroll, fisico della California Institute of Tecnology, ci informa che il nostro universo potrebbe essere parte di un multiuniverso molto più vasto che, nel suo complesso, è simmetrico rispetto al tempo. E in altri universi il tempo potrebbe scorrere all’indietro. Sempre Carroll suggerisce una soluzione per la freccia del tempo: che noi riusciamo soltanto a vedere una zona minuscola di un paesaggio più vasto che è pienamente simmetrico rispetto al tempo. In questo paesaggio compaiono, grazie a fluttuazioni in entrambe le direzioni del tempo , dei veri e propri “universi neonati” che proliferano e si svuotano generando altri neonati. Già Boltzmann nel 1898 aveva sviluppato l’idea secondo cui l’universo è un aggregato di “mondi individuali“, ciascuno dei quali è una fluttuazione interna ad un equilibrio termico globale dove il tempo non scorre. All’interno di ogni mondo individuale il secondo principio della termodinamica e la nozione di entropia descrivono processi dove appare una direzione del tempo. Le creature viventi si limitano a “stimare il tempo in quanto procede dagli stati meno probabili a quelli più probabili. Queste fluttuazioni generano l’apparenza del passato e del futuro.

Concludendo c’è da rimarcare che la nostra concezione di tempo, quella a noi trasferita dalla chiesa cattolica e da noi sperimentata riguarda, secondo le recenti scoperte scientifiche, solo il 4% della materia visibile. Il restante 96% è materia ed energia “oscura“. Ne consegue che quando Dio dice “Io sono colui che sono!” (Es 3, 13-15) ed in Genesi 1,2 si afferma che ” la terra era informe e vuota e le tenebre erano sopra la faccia dell’abisso: e lo spirito di Dio si moveva sopra le acque” (Bibbia Martini e Bibbia Vulgata) ci si trova di fronte ad un Dio che agisce in una sfera molto limitata rendendolo incompleto. La sua temporalità lo definisce e lo circoscrive in uno spazio tutt’altro che infinito e relativo solo ad una percentuale limitatissima del suo agire. I teologi sono disorientati. Il senso stesso di Dio ne risulta fortemente ridimensionato.

Articolo scritto da Ludovico Polastri, fonte http://www.padovanews.it/


Incredibile: a fare i cerchi di grano in Tasmania non sono gli extraterrestri, ma i canguri !

Svelato il mistero dei cerchi che compaiono nelle coltivazioni controllate di papaveri da oppio in Tasmania, Australia. Sono i piccoli canguri locali (wallaby) che sotto l'effetto della droga saltano in cerchio prima di stramazzare al suolo. Lo ha spiegato oggi nel parlamento dello stato-isola australiano il ministro della giustizia Lara Giddings, rispondendo a una domanda sulla sicurezza della produzione legale di oppio per il mercato farmaceutico, di cui la Tasmania e' la principale fornitrice.

Giddins ha detto che sono i wallaby, una varieta' di canguri di media grandezza, che in numeri crescenti si introducono nei campi coltivati per brucare, e creano i misteriosi cerchi di papaveri schiacciati. "Ho anche appreso dai responsabili delle coltivazioni che altre specie animali, sia selvatiche che di allevamento, dopo aver mangiato i papaveri si comportano stranamente, e tendono a girare in tondo", ha aggiunto.

Circa 500 agricoltori coltivano papaveri da oppio in Tasmania e forniscono circa il 50% del mercato mondiale di materiale di base per la morfina e altri oppiacei.

Molti credono che i cerchi tracciati nei campi coltivati, che compaiono improvvisamente varie regioni del mondo, siano creati da extraterrestri. Almeno in Australia, per ora, e' accertato che gli autori sono totalmente terrestri.

( fonte http://www.ansa.it )



Marte potrebbe nascondere nel sottosuolo una grande falda acquifera.

Il pianeta rosso potrebbe avere un grande falda freatica sotto la sua superficie, a dispetto di quanto dicono i dati inviati dai satelliti, che hanno localizzato la sola acqua rilevata intrappolata nelle calotte polari.

Recentemente sono state, però, scoperte delle strutture geologiche che fanno pensare che proprio lì, una volta, scorreva in superficie dell'acqua, che ora potrebbe essersi nascosta sotto la crosta rocciosa.

Il satellite orbitante Mars Express dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) con il suo radar sounder, MARSIS (Mars Advanced Radar for Subsurface and Ionosphere Sounding) , che, operando a basse frequenze, penetra la superficie marziana fino ad un centinaio di metri di profondità, fino ad ora non ha trovato presenza di acquiferi nel sottosuolo , malgrado molti studi dicano che se c'è acqua questa dovrebbe trovarsi entro i nove chilometri dalla superficie, un limite che rientra nelle possibilità di Marsis.

Bill Farrel e colleghi del Goddard Space Flight Center della Nasa a Greenbelt nel Maryland propongono su Geophysical Research Letters che, malgrado le evidenze, non si dovrebbe rinunciare alla ricerca proprio ora. E' vero che il segnale radar del satellite dovrebbe rimbalzare indietro quando incontra superfici come l'acqua, ma i ricercatori hanno calcolato che se lo strato di roccia e di suolo ghiacciato sopra l'acqua è particolarmente conduttivo, questi potrebbero assorbire abbastanza energia dal radar da oscurarne il segnale.

Un lavoro quello fatto, che secondo Farrell, sarà utile per altre missioni verso corpi ghiacciati perché non deve succedere, dicono i ricercatori, che futuri geologi , analizzando i dati del radar e non vedendo segnali, pensino che non ci siano acquiferi.

fonte apcom : http://www.apcom.net



La Sonda Cassini scopre un Oceano su Encelado, una delle lune di Saturno ?


Gli scienziati europei della missione congiunta Nasa/Esa "Cassini" hanno rilevato, per la prima volta, sali di sodio nei grani di ghiaccio dell'anello E di Saturno, costituito principalmente da materiale derivato dalle nubi di vapore acqueo e dai grani di ghiaccio prodotti dalla luna di Saturno

Enceladus. "La presenza di ghiaccio salato -spiega l'Esa- indica che la piccola luna nasconde una riserva d'acqua allo stato liquido, forse addirittura un oceano, sotto la propria superficie".

Cassini ha scoperto le nubi di acqua e ghiaccio su Enceladus nel 2005. Queste nubi, emesse dalle fratture presenti vicino al polo sud della luna, espellono minuscoli grani di ghiaccio e vapore, alcuni dei quali sfuggono alla gravita' della luna e vanno a riempire l'anello E, il piu' esterno di Saturno.

"L'Analizzatore di Polveri Cosmiche di Cassini, sotto il controllo del Ricercatore Principale Ralf Srama del Max Planck Institute for Nuclear Physics di Heidelberg, Germania, ha esaminato -continua l'Esa- la composizione dei grani e vi ha trovato sali di sodio, come il sale da tavola".

fonte adnkronos: http://www.adnkronos.com


L'incredibile storia di Brooke, la ragazzina di 16 anni che ne dimostra 2 !

Ha 16 anni, ma ne dimostra appena due. Passa gran parte dei suoi giorni seduta su un seggiolone, ed esattamente come un bebe' si guarda attorno e sorride quando qualcuno che conosce le si avvicina. E' l'incredibile storia di Brooke Greenberg, una ragazzina statunitense che ha spento le 16 candeline nel gennaio scorso.

Brooke e' una teenager di Baltimora, ma conduce una vita che non ha nulla in comune con quella delle sue coetanee intente a vivere i primi amori e a veder spuntare le prime curve. Lei, al contrario, pesa poco piu' di 7 chilogrammi e supera appena i 75 centimetri d'altezza. Tant'e' che i medici che l'hanno in cura, capitanati da Richard Walker della facolta' di medicina dell'universita' della Florida del Sud, stanno passando sotto la lente di ingrandimento alcuni tasselli del suo Dna. Obiettivo, naturalmente, isolare il gene della mortalita' per scovare, attraverso questa eterna Peter Pan, la fonte della giovinezza.

Brooke - la cui storia sta rimbalzando sui giornali di tutto il mondo, visibile inoltre in alcuni video su youtube - ha tre sorelle di 13, 19 e 22 anni, tutte sviluppate normalmente. La sua storia clinica e' tutta in salita dall'inizio della sua vita, con sette ulcere perforanti allo stomaco all'attivo, 14 giorni di coma e addirittura un tumore al cervello. Per affrontare il mancato invecchiamento, fin dai primi anni le e' stata prescritta una terapia a base dell'ormone della crescita.Ma fatta eccezione per unghie e capelli, che alla piccola Brooke crescono normalmente, la cura non ha mai sortito alcun effetto su peso e statura.

fonte adnkronos - http://www.adnkronos.com



Addio Michael Jackson, amico del futuro: ecco il brevetto di una delle sue magie

Ancora scossi per la scomparsa prematura di un genio, un mistero, una leggenda, tutti concentrati nella persona di Michael Jackson, anche noi di Universum vogliamo scrivere il nostro nome nel registro delle visite di questo grande commiato mondiale.

Lo abbiamo conosciuto come un ballerino spettacolare e grande cantante, ma non tutti sanno che Michael Jackson ha sviluppato anche qualche interessante soluzione inventiva: forse tutti ricordano la strepitosa inclinazione di 45 gradi contro la gravità che Jackson fece nel video di Smooth Criminal.

Per realizzare l'effetto, l'artista si servì di fili e tiranti nel video del 1988, ma sbalordì tutti ripetendo questa 'magia' dal vivo, in un concerto del 1992. Quasi in silenzio, un anno dopo, la risposta in una registrazione di brevetto della quale vi riportiamo un disegno.

Michael Jackson realizzò e brevettò delle speciali scarpe che erano in grado di tramutarsi in ganci in grado di ancorarsi al terreno per realizzare l'inclinazione che sorprese tutti.

Eccovi il video (notate come il ragazzo sulla destra ha qualche problemino a districarsi dall'aggeggio):