lunedì 6 luglio 2009

David Wilcock: Il Cambio di Era, Capitolo 20: Cicli Temporali Profetici

Questo capitolo inizia con una disamina della periodicità armonica degli eventi storici, che fornisce maggiore validità al concetto di tempo quale struttura geometrica prevedibile. Da questa base, esploriamo poi la Linea Temporale della Grande Piramide.

Apprendiamo come la Piramide contenga una linea temporale di eventi futuri, codificati attraverso la geometria ed un codice simbolico che assegna un significato diverso ad ogni numero da uno a tredici, e anche ad alcuni altri.

Da qui, suggeriamo che l’interpretazione di Cayce della Camera del Re sia effettivamente corretta, e che pertanto noi ora ci troviamo al termine della Linea Temporale. Poi concludiamo con alcune riflessioni spirituali sulla natura di questo libro.

Nella notte del 7 Marzo 1999, proprio un giorno prima del completamento finale e della pubblicazione del manoscritto originale che si sarebbe poi tramutato in quest’opera, David ha improvvisamente ricevuto delle nuove sorprendenti informazioni che cambiavano l’intero quadro della situazione.

Era la sua prima grande prova che i cicli geometrici/armonici stavano influenzando il tempo in modo diretto, ma in quel momento era ormai troppo tardi per fare qualsiasi cosa a parte menzionarla nella conclusione. (Avrebbe sentito parlare di Cowan nei mesi successivi alla pubblicazione del manoscritto).

Il tempismo di questa pubblicazione di informazioni ha dato una mano ancora più grande nel dimostrare come funzioni il processo della sincronicità Divinamente guidata: dovevano arrivare prima che il manoscritto fosse terminato.

L’autore stava presenziando ad una festa di compleanno in suo onore, e David Steinberg, l’organizzatore della festa, si è presentato con la sua inedita traduzione in inglese di un lovoro di un autore francese chiamato Francois Masson. La traduzione era ancora in forma dattiloscritta su carta gialla, in quanto di fatto nessun editore americano l’aveva ancora stampato.

Masson aveva adottato un metodo per fare previsioni profetiche funzionanti tramite pochi indicatori fondamentali. Usava solamente quei profeti che si sono ripetutamente dimostrati accurati, come Nostradamus ed
Edgar Cayce, e non avanzava mai previsioni fino a quando non trovava un minimo di tre validazioni incrociate per qualsiasi evento da prevedere.

Il libro è stato scritto nel 1974 circa, e possiamo già vedere esempi delle sue predizioni accuratamente giunte a compimento. La vera specialità di Masson è la ciclologia, ovvero lo studio dei cicli. Ed infatti, il numero dominante da cui sono derivati tutti i suoi calcoli profetici è il nostro numero del ciclo precessionale/solare di 25.920 anni!

Masson trae spunto dall’opera di un altro autore francese chiamato Michel Helmer, che ha scritto un articolo per la rivista Cahiers Astrologiques nel 1960. Altri articoli appaiono nel 1961 e 1962. Masson dice quanto segue riguardo a quest’opera, che noi abbiamo messo in parte in corsivo:

Quindi gli eventi si ripetono ciclicamente, ma non è il ripetersi sempre degli stessi eventi, è più simile ad una spirale ascendente; eventi simili si manifestano in un contesto interamente nuovo, ma le loro radici più profonde sono identiche.

In Francia, Michel Helmer è stato il primo a riaffermare e ad applicare con successo questa antica teoria, aiutato dalla sua scoperta del numero Phi=1,616 (φ) il cui uso lo rende in grado di localizzare i momenti di massimo di ogni ciclo. (!)

Sicuramente, questo aggiunge grande peso alle nostre teorie sul tempo armonico. Come abbondantemente chiarito dal libro di Masson, ci sono connessioni solidamente documentate tra il numero precessionale, i nostri “numeri armonici” che soggiaciono a tutte le cose, il rapporto φ e tutti i maggiori eventi nella società umana.

Pare come se questi stessi numeri armonici in anni agiscano come una sorta di macro-astrologia, che ha un effetto invisibile ma molto potente. La storia continua a ripetersi secondo questi termini armonici senza alcuna ragione apparente.

Masson ci parla del professore di matematica M. E. Bindel alla Waldorfschule di Stoccarda, che ha pubblicato Gli Elementi Spirituali dei Numeri nel 1958, ed ha scritto la seguente monografia nel 1969:

In Cahiers Astrologiques nel 1960, M. Helmer ha presentato la sua teoria sulla ripetizione ciclica degli eventi, un ciclo basato principalmente sull’uso del Numero Ideale Preminente 25.920 e dei suoi fattori. Applicare la sua teoria gli ha permesso di fare molte previsioni esatte sia economiche sia politiche.

Nel suo racconto, ha dato uno
spazio speciale al Numero Ideale, 25.920 anni. Ecco un estratto della sua tesi, inizia dicendo:

“Ognuno dei tre fenomeni astrologici che conosciamo sono i segni nel cielo delle coordinate di tre Spazi-Tempi:

a) La rotazione terrestre sul proprio asse equivale allo
Spazio-Tempo delle case (nella Astrologia convenzionale, i temi delle nazioni, dei regimi, dei leader politici), essendo questi temi come la lancetta dei secondi di un orologio cosmico.

b) La rivoluzione terrestre intorno al
sole equivale allo Spazio-Tempo dei pesanti cicli planetari. È come la lancetta dei minuti dell’orologio cosmico.

c) Infine, la Precessione degli Equinozi, che ha il 25.920 come suo numero simbolico. I ritmi numerologici di questo numero ci danno la lancetta delle ore dell’orologio”.

Noi ora sappiamo che il numero Precessionale non è affatto l’estensione ultima del quadro: esso si espande nei tre cicli, nella Costante di Nineveh ed infine nella Costante di Wilcock, l’intero moto armonico della Galassia stessa.
Nella tabella seguente, indichiamo i numeri per alcuni dei cicli che ci aveva già dato Masson, ed i loro effetti corrispondenti sulle civiltà planetarie. Inseriamo anche brevemente quello che conosciamo dal nostro stesso lavoro nelle prime quattro voci ed in quella del 288:

Ciclo di 25.920 anni: Grande Ciclo Solare Precessionale, che demarca le nostre grandi ere della civiltà umana.

Ciclo di 12.960 anni: divisione Maggiore delle ere all’interno di ogni ciclo.

Ciclo di 5.200 anni: Calendario
Maya

Ciclo di 3.440 anni: Ciclo di cambiamento delle
Macchie Solari

Ciclo di 2.160 anni: Ciclo di una civiltà o di una religione; un’era Zodiacale o passaggio precessionale da una costellazione zodiacale a quella successiva.

Ciclo di 1.080 anni: Il ciclo degli imperi e delle civiltà, che si oppone a quello creato nel ciclo di 2.160 anni.

Ciclo di 720 anni: Ciclo dei cambiamenti spirituali.

Ciclo di 539 (dal ciclo biblico 7x77) o 540 anni: Movimenti di massa delle popolazioni.

Ciclo di 360 anni: Ciclo dei cambiamenti di regime e della ideologia interna.

Ciclo di 288 anni: Ciclo di nuova creazione nella società, scoperto dal fisico Tony Smith

Ciclo di 180 anni: Ciclo di cambiamento politico dei regimi.

Ciclo di 22 e 11 anni: Ciclo delle
macchie solari, determina il posizionamento di eventi prima e dopo i loro massimi negli altri cicli.
E ora, citiamo una parte del libro che inizia a spiegare le accurate predizioni di Masson riguardanti il collasso dell’Unione Sovietica. Ricordate che questo è stato scritto nel 1974 circa:

Ora, non esiste una relazione a priori tra questo rapporto 1:7 ed il ciclo di 25.920 anni con il suo subciclo di 2.160 anni, presentato all’inizio di questo capitolo, eccetto per il fatto che la Rivoluzione Francese del 1789 è terminata nel 1799.
L’applicazione del rapporto [1:7] ci dice che il regime Sovietico terminerà all’inizio del 1990 o all’inizio del 1991, e queste tre date si manifestano su una tabella del ciclo precessionale che demarca l’inizio e la fine dei movimenti di massa.

Questa data del 1990/91 emerge anche dalla figura di Nostradamus dei 73 anni e 7 mesi della Rivoluzione Russa, una durata molto simile ai 73 anni 1 mese e 7 giorni prodotta dal nostro rapporto. [*Adozione della Costituzione dell’Anno VIII 25 Dicembre 1799, 10 anni 5 mesi 11 giorni (dopo il 14 Luglio 1789) x 7 = 73 anni 1 mese e 7 giorni].

Dal momento che il Numero d’Oro della precessione 25.920 contiene nelle sue permutazioni tutte le date fondamentali della storia umana, ci deve essere una relazione ciclica più stretta, ma l’autore non ne ha ancora trovata alcuna. Un punto degno di nota: il parallelo è molto più accurato per fatti politici che per azioni militari. [grassetti aggiunti]

Il perché, esattamente, la quantità di tempo in cui si dipanano gli eventi si incrementi secondo un fattore sette non è ancora ben compreso; ma ci sono delle interessanti qualità armoniche nel numero 7, compreso il fatto che la Costante di Nineveh è 70 moltiplicato sette volte per 60.

Un altro punto arcano che potrebbe avere un significato si osserva nell’icosaedro. Prima, si assegna una lunghezza unitaria ad ogni lato dell’icosaedro. Poi se si disegna una linea da ognuno dei dodici vertici dell’icosaedro verso il punto centrale, quella linea interna sarà lunga 0,695, rispetto alla lunghezza di ogni linea esterna, e quel numero è molto vicino ai sette decimi.

Indipendentemente da come questo viene fatto, altri con una conoscenza storica dovrebbero essere facilmente in grado di replicare questa ricerca nel presente. Pare che un paragone di Roma nei tempi moderni sia particolarmente utile: e altrove Masson ha realizzato una connessione diretta tra l’Imperatore Catone di Roma e la
politica di quell’epoca, e il Presidente Carter degli USA e gli eventi avvenuti a quel tempo.

(Abbiamo pubblicato la copia della traduzione completa de “La Fine Del Nostro Secolo” (in inglese) sul nostro sito:
Divine Cosmos).
Dal momento che anche i nomi Carter e Catone sono simili, questo ci dimostra quanto lontano questa scienza può potenzialmente arrivare!

Ricordiamoci che da Maurice Cotterell abbiamo letto che i cicli di
macchie solari, comprese le più grandi permutazioni da lui stesso scoperte e messe in relazione con i Maya, ci mostrano molte notevoli e concrete connessioni tra l’intensità di queste energie e l’ascesa e la caduta delle civiltà.

Ovviamente, con il lavoro di Cowan abbiamo ora visto i veri effetti geometrici del tempo che stavamo cercando. E con l’opera di Masson, la teoria diventa veramente completa. Ora possiamo vedere come questi principi armonici, materializzati nel formato spiraliforme dell’ottava, guidino davvero la
coscienza di massa dell’umanità attraverso i loro ritmi. L’ascesa e la caduta delle nazioni, delle ideologie e delle fedi spirituali avvengono tutte secondo questo misterioso principio armonico, che soggiace a tutte le cose.

Quindi la nostra domanda successiva è questa. Lo studio della ciclologia rivela che c’è di più da sapere sulla natura degli eventi nel tempo del semplice sapere se le persone venderanno o compreranno in borsa. Su una scala più ampia di astrologia, eventi simili emergono ripetutamente nel tempo, in una spirale in eterna espansione.

Molte delle antiche culture possedevano una parte dell’eredità segreta di
Atlantide e avevano scritto riguardo a questi cicli armonici nel tempo, ma sfortunatamente queste informazioni sono così oscure che pochissimi sono i dati ritrovati da questo autore, nonostante un intenso studio devoto alla loro ricerca. Mentre apprendiamo sempre di più su questi cicli, probabilmente non sarà più necessario trovarli, perché saremo in grado di ricalcolarli basandoci semplicemente sullo studio della storia e seguendo le linee guida armoniche.

Quindi, quello che stiamo suggerendo è che gli Atlantidei erano molto ben consapevoli di come usare questo sistema di armoniche per predire eventi nel tempo con grande precisione. È su questa base che si spiega poi l’enigma della Linea Temporale della Piramide, ovvero come una enorme struttura di pietra potesse avere precisi eventi storici costruiti al suo interno con tanta certezza.

Chiaramente, nessuno poteva essere intervenuto “all’ultimo minuto” e aver cambiato queste misurazioni, dato che erano integrate nella costruzione dell’edificio stesso. Per poterlo comprendere meglio, vi daremo un’occhiata più da vicino:

LA LINEA TEMPORALE DELLA PIRAMIDE

Ci viene ricordato che il Calendario
Maya era scolpito nella pietra, e si erge come una delle più vecchie fonti profetiche dell’umanità. Quello di cui molte persone non sono consapevoli è che c’è ancora un’altra profezia nella pietra, molto più specifica nei dettagli rispetto al Calendario Maya. Questa sarebbe la Grande Piramide di Giza in Egitto.

Per molti lettori potrebbe risultare una grande sorpresa che una linea temporale completa dell’evoluzione umana, che si estende per gli ultimi 4000 anni e che si estende per altri 1000 nel futuro, sia scritta nella pietra, direttamente nei corridoi interni della Grande Piramide. Non si tratta di parole scritte, ma piuttosto dell’uso di un esteso sistema numerologico.

Capire questo sistema all’inizio può sembrare difficile, in quanto non è un modo “tipico” di fare le cose, ma il metodo è piuttosto consistente internamente ed estremamente matematico e logico.
L’aspetto più importante nella generazione di un codice matematico sarebbe di creare un “alfabeto” simbolico su cui lavorare, che possa poi essere utilizzato da tutte le altre misurazioni.

Per far questo si assegnerebbe a ogni numero da 1 a 12 uno significato specifico. Si possono usare anche certi altri numeri relativi alle varie funzioni matematiche. Affinché questo codice non possa andare perso, se ne preserva attentamente la memoria all’interno della cultura, in questo caso quella della casta sacerdotale Egizia, e in questo modo si introduce il sistema numerico in molti miti di tutto il mondo. Possiamo vedere come una simile codifica numerica sia stata fatta attraverso il lavoro di Santillana e della Von Deschend in Hamlet’s Mill, di cui abbiamo già parlato.

Poi, attraverso un’abile combinazione di numerologia, geometria e simbolismo, sarebbe possibile trasformare questi numeri simbolici in un linguaggio. Si leggerebbero in realtà i corridoi stessi della Piramide come se fossero il tempo, contando gli anni mentre si avanza.

Le chiavi per sbloccare i significati nella linea temporale diverrebbero allora l’altezza e la larghezza dei corridoi, le misurazioni in gradi dei vari angoli interni, la direzione generale in cui vanno i corridoi, e la qualità fondamentale della pietra con cui sono fatti i corridoi, granito o calcare. Tutte queste misurazioni, eccetto la direzione ed il materiale utilizzato, possono essere espresse in modo numerico.

Un corridoio che va su e/o a destra rappresenterebbe un progresso, mentre un corridoio che va giù e/o a sinistra rappresenterebbe un declino. Un duro granito rappresenterebbe lo spirito, un soffice calcare il corpo fisico, ed il mondo fisico. Gli anni potrebbero essere conteggiati con i Pollici Primitivi Egizi, attentamente misurati mentre si viaggia attraverso gli stretti corridoi.

L’altezza del passaggio cresce improvvisamente, diciamo nel 3 d.C., e la nuova altezza sarebbe proprio la misurazione giusta in pollici per tramandare l’enorme esplosione simbolica del progresso che era appena avvenuto.

Ci sono ulteriori modi per raffinare il codice matematico. Tutti gli strati orizzontali di blocchi che creano l’intera struttura della piramide potrebbero essere conteggiati dal terreno come “corsie”, e i loro numeri sarebbero funzionali al significato. Utilizzando le “corsie” in questo modo, la nuova altezza discussa nel paragrafo precedente potrebbe combaciare con una misurazione angolare simbolica, e poi il numero della corsia potrebbe essere sommato per fornire un dettaglio ancora più grande.

Ci dobbiamo ricordare che la matematica è l’unico vero linguaggio universale. Se si utilizzano 360° per misurare un cerchio, un angolo di 33° sarà sempre uguale non importa in quale periodo storico ci si trovi. Si possono scrivere tutte le predizioni che si vuole in oscuri geroglifici, ma senza un qualcosa per decifrarle sono inutili.

Potremmo dire che il codice stesso della Piramide potrebbe essere in pericolo di obsolescenza, ma la matematica è diversa da un alfabeto di lettere; le leggi rimangono costanti. L’autore de “La Piramide Svelata [1]”, Peter Lemesurier, spende del tempo per spiegare attentamente come questo codice cresca naturalmente mentre si va avanti a contare, emergendo dai significati simbolici di base di ogni numero.

Una spiegazione più metafisica direbbe che i significati stessi del numero sono incisi nella
coscienza collettiva dell’umanità, ed esistevano come verità universale molto prima che abbiamo costruito la nostra struttura. Poi, anche se tutte le registrazioni venissero perse, le risposte arriverebbero ancora all’iniziato tramite sogni e visioni.

É interessante che
Edgar Cayce parlasse di questa linea temporale mentre era in stato di trance, nonostante il fatto che non fosse istruito e ovviamente non avesse alcun interesse nel significato simbolico della Piramide, provenendo da un rigido retroterra Fondamentalista Cristiano. Ecco la lettura del 30 Giugno 1932 che spiega la questione, con enfasi speciali aggiunte dall’autore.

Poi... iniziò la costruzione di quella ora chiamata Giza... La Sala degli Iniziati... Questa, poi, riceve tutte le registrazioni dagli inizi di ciò che è dato dal prete... fino a quel periodo in cui sta per giungere il cambiamento nella posizione della
Terra ed il ritorno del Grande Iniziato in quella ed altre terre per il dispiegarsi di quelle profezie che sono qui rappresentate.

Tutti i cambiamenti che sono avvenuti nel pensiero religioso del mondo vengono qui mostrati, nelle variazioni in cui il passaggio stesso viene raggiunto, dalla base alla cima oppure verso la tomba aperta e la cima. Questi sono indicati sia dallo strato sia dal colore [e] dalla direzione in cui viene realizzata la svolta.

Questo dunque è il proposito, affinché la registrazione ed il significato siano interpretati da coloro che giungerebbero e giungono come insegnati dei vari periodi, nell’esperienza di questa attuale posizione, dell’attività delle sfere della
Terra


Anche se siamo riluttanti a riconoscere che qualcosa come questo possa essere veramente reale, la linea temporale esiste comunque, e molti autori hanno dimostrato che ha già centrato molti eventi con sorprendente precisione.

Inoltre, la lettura di Cayce accenna di nuovo alla “posizione attuale della
Terra” in termini di “attività” delle sue “sfere”. La parola “sfere” è plurale, non singolare, a significare che cè più di una sfera. Da questo, combinato con le altre letture in questione, possiamo dedurre che queste sfere rappresentano diversi livelli energetici o dimensionali che circondano la sfera fisica della Terra.

Cayce afferma anche che la Piramide è stata costruita per triangolare “l’epoca in cui la
Terra slitta la sua posizione”, che come abbiamo già visto pare debba arrivare molto presto, come prodotto dell’attività del Sole. Di nuovo, Cayce ha fissato questa data nel 2001. Cayce parla anche del Ciclo Solare, correlandolo con la ascesa e la caduta delle varie civiltà, Atlantide compresa.

Per i principianti, nel caso qualcuno cerchi di attaccare la data iniziale della Linea Temporale della Piramide in quanto aperta alle interpretazioni, possiamo dimostrare che è invece piuttosto ben definita. La data iniziale è stata fissata con precisione attraverso una congiunzione molto rara in cui le Linee Segnate [2], un gruppo di linee verticali nel Corridoio Discendente, si allineavano con il gruppo di stelle delle Pleiadi direttamente sopra di loro. Questo è stato calcolato anche nel tempo per coincidere con il momento in cui la stella Alpha Draconis brilla direttamente sul fondo del Corridoio Discendente.

Questo allineamento ha molte similarità con il popolare allineamento scoperto da Robert Bauval in cui dimostra che le tre piramidi di Giza hanno la stessa dimensione e orientamento relativi delle stelle della cintura della costellazione di Orione. Bauval continua dimostrando che l’intera piana Egizia è stata costruita come una mappa fisica dei cieli.

La prossimità del Fiume Nilo alle tre piramidi è esattamente la stessa della prossimità della Via Lattea alle stelle della Cintura di Orione. Questo ora sta divenendo di “conoscenza comune” in molti circoli metafisici, essendo frequentemente trattato nei documentari di Discovery Channel.

Bauval ha derivato il proprio codice temporale scoprendo quando il disegno fisico delle piramidi di Giza era direttamente allineato con i cieli. Tramite l’azione di deriva della precessione, che abbiamo già menzionato, c’è un solo momento per ogni ciclo in cui l’Orione celeste poteva allinearsi con l’Orione terrestre, ed era intorno al 11.450 a.C. In modo sorprendente, le letture di
Edgar Caycedicevano che la piramide è stata costruita dal 11.490 al 11.390 a.C., quindi è chiaro che l’informazione di Bauval si triangolava perfettamente con quella di Cayce.

La datazione per la Linea Temporale della Piramide è altrettanto intrigante, in quanto utilizza anche un preciso allineamento astronomico modulato dalla precessione al fine di codificarne l’epoca.

Bauval ha dimostrato nel proprio lavoro che tutti i “pozzi d’areazione” nella Piramide si allineano esattamente con certe stelle nel cielo, ma solo in un periodo di tempo solitamente considerato come l’Era della Piramide ufficiale. Questo periodo di tempo è anche in sincronia con l’allineamento Pleiadi/Alpha Draconis. Dunque, una volta ottenuta la data iniziale, tutto quello che dobbiamo fare è iniziare a contare secondo la unità di misurazione di base per gli anni, che è il Pollice Primitivo.

Il punto è, si possono attaccare le profezie di
Edgar Cayce o di Nostradamus quanto si vuole, ma vedremo che non si può attaccare la linea temporale della Piramide una volta spiegata nel modo appropriato. Il libro principale sulla Piramide da cui attingeremo per questa linea temporale è l’impeccabile La Piramide Svelata di Peter Lemesurier. In un certo senso, con un numero incredibile di diagrammi ed un dettaglio scientifico eccessivamente minuto per coloro che scelgono di leggere tutte le note di chiusura, il suo libro è essenzialmente diventato la Bibbia della Linea Temporale della Piramide.

Al fine di farsi un’idea dell’effetto che avuto sulle critiche postegli, Lemesurier sul retro del libro pone una citazione da Anthony Smith, dal BBC Kaleidoscope:

“...Lo trovo un libro notevolissimo. Finito di leggerlo sentivo che dovevo scegliere se gettarlo dalla finestra oppure gettare dalla finestra ogni altro libro nella mia stanza e tenere solo quello”.

Questa è una erudita affermazione dell’enorme effetto che ha questo libro sulla
mente del lettore. L’autore ricorda bene i sentimenti tremendamente epici che ha sentito mentre camminava per la strada in una bella giornata di sole, sapendo che la Linea Temporale era reale. Era pura estasi, in quanto provava che tali prodezze visionarie erano possibili.

Il libro di Lemesurier prova essenzialmente che in qualche modo i costruttori potevano avere una visione cristallina del futuro, e che anche con le datazioni più caute sull’età della Piramide nel 2.500 a.C., questa diviene una incredibile prova che tali previsioni per il futuro possono avvenire.

In passato con la Linea Temporale della Grande Piramide sono state realizzate una gran varietà di predizioni, e fra queste sono incluse le seguenti. Prima abbiamo la data, poi la predizione codificata, seguita dagli eventi nella società:

a.C. 2623 (solstizio d’estate): Entrata nel sistema di corridoi - La costruzione (?) della Piramide inizia durante il regno del Faraone Khufu.

2141 (equinozio di primavera): (Linee Segnate allineate alle Pleiadi) – (Anno stabilito per il cronografo della Piramide)

1453 (30 Marzo): Inizio del nuovo percorso in salita – Esodo degli Ebrei dall’
Egitto.

797-765: Periodo formativo di sviluppo favorevole – 13° Giubileo Israelita?

592-559: Periodo formativo di avversità – Prima cattività Babilonese degli Ebrei e distruzione del Tempio di Salomone. Declino dell’
Egitto. Era dell’oscurità immediatamente precedente all’improvvisa ascesa del Buddismo, del Confucianesimo, del Taoismo e, in Europa, dei Pitagorici.

384-352: Periodo formativo favorevole – era di
Platone e Aristotele

2 (27 Settembre): Nascita di una figura Messianica centrale – Nascita di Gesù di Nazareth.

d.C. 29 (14 Ottobre): Preparazione della figura Messianica centrale completata (?) – Battesimo di Gesù di Nazareth (?)

33 (1 Aprile): Raggiungimento della completa illuminazione della figura Messianica: inizio del cammino dell’illuminato – Crocefissione di Gesù di Nazareth.

46 (Marzo) – 58 (Aprile): Missione della figura Messianica minore – Viaggi missionari di Paolo nel mondo non ebraico. Era della nascita della nozione buddista della salvazione dalla fede in un boddhisatva (salvatore).

58-82: Periodo della
morte e distruzione fisica – Era di Nerone, Vespasiano, Tito. Rivolta e guerra ebraica.

70: Evento centrale del periodo – Sacco di Gerusalemme da parte di Tito.

152: Separazione del cammino disincarnato dell’illuminato dal cammino statico della rinascita fisica – Rottura definitiva tra Nazareni, Giudaismo ufficiale, e Cristiani.

1223-28: L’uomo inizia a “maturare”: ritorno delle basi degli insegnamenti Messianici: primi passi verso la creazione dell’inferno in
terraMorte di Francesco d’Assisi: riforma Francescana e Domenicana. Tommaso d’Aquino. Fondazione provvisoria dei moderni principi scientifici: il Vescovo Grossatesta, Frate Bacone.

1440-1521: Eventi cruciali che portano direttamente all’era dell’inferno sulla
terra – Invenzione della stampa in Europa; caduta di Costantinopoli; il Rinascimento; la Riforma; ri-scoperta dell’America; circumnavigazione del globo.

1767-1848: Tempo ideale di turbolenza fisica – Guerra d’Indipendenza Americana; Rivoluzione Francese; Guerre Napoleoniche, ulteriori rivoluzioni in Francia, Austria, Ungheria, Germania, Italia. Fondazione del Marxismo.

1845: Passi iniziali per la fondazione dell’Era Finale – Diffusione degli effetti della Rivoluzione Industriale; ferrovie; invenzione del telegrafo; rapido sviluppo in tutte le branche della scienza; nelle arti, era Romantica; alba dell’Orientalismo in Europa.

Dopo il 1845, accade una cosa particolare prima di raggiungere la Camera del Re. C’è un elemento conosciuto come il “Grande Scalino”, e sembra che nessuno sappia cosa farne. Lemesurier ha assegnato una trasformazione matematica alla lunghezza della linea temporale in questo punto, e a prima vista sembra piuttosto valida. In precedenti edizioni di questo libro abbiamo commentato alcune delle interessanti sincronicità che questa linea temporale modificata sembrava predire. Tuttavia, il periodo chiave del Febbraio 1999 è giunto e scivolato via senza fanfare, certamente senza alcunché che potesse essere inciso nella pietra per le generazioni future.

Noi crediamo che la ragione originale per cui Lemesurier non ha voluto accettare il sistema di datazione tipicamente utilizzato sia che terminava troppo velocemente. Pensava semplicemente che fosse “illogico” e dunque ha applicato la trasformazione del suo Grande Scalino per darci più tempo, riducendo così la lunghezza dell’unità di conteggio. Tuttavia, così facendo è stato introdotto un preconcetto nei dati.

D’altro canto, se torniamo alle letture di
Edgar Cayce, egli ha assegnato al periodo ’58-’98 un periodo di verifica generale. Questa lunghezza di tempo è di 40 anni, ovvero due congiunzioni Giove-Saturno. Ricordiamoci le connessioni Bibliche con il periodo di tempo di 40 anni. E quando a Cayce è stato chiesto direttamente riguardo al periodo indicato dalla Camera del Re, che essenzialmente è la fine dell’intera Linea Temporale, ha risposto: “’dal ’58 al ’98”.

In altre parole, pare che ci troviamo ora nello stadio finale di questa intera linea temporale, che in passato ha già predetto in modo accurato così tanti eventi, il più notevole dei quali è l’Ascensione di Gesù, quando la Grande Galleria è entrata improvvisamente in gioco, innalzando drammaticamente l’altezza del soffitto in quello che viene appropriatamente chiamato il Corridoio dell’Ascensione.

Nella Camera del Re c’è una tomba vuota, e questo è simbolo che la
morte non esiste più. Poi abbiamo anche due pozzi mostrati da Bauval ed altri per triangolare direttamente con le stelle nei cieli. E dunque, l’ultimo messaggio che la Linea Temporale della Piramide sembra darci è il Raccolto. La data iniziale è stata impostata, la data finale è adesso e l’unico posto che ci rimane dove andare è attraverso i pozzi delle stelle.

La
morte viene trascesa, la vita rinnovata e la pietra di vertice è ritornata in cima alla Piramide. La natura spirituale prima incompleta dell’umanità, simbolizzata dalla piramide a sei facce senza la pietra di vertice, viene rimpiazzata dalla piramide a cinque facce nella sua forma perfezionata, rappresentata dal rinnovo finale dell’umanità in un “Nuovo Ordine delle Ere” (Novus Ordo Seclorum).

Tuttavia, qualcosa che la maggior parte dei ricercatori non ha mai considerato è che i pozzi delle stelle potevano anche simbolizzare quelli che viaggerebbero dalle stelle verso la
Terra, per assisterci in questa epoca in cui la normale morte viene trascesa, proprio come è successo a Gesù nella sua personale iniziazione e susseguente auto-trasformazione.

Prove chiare hanno mostrato che l’immagine sulla Sindone di Torino pare vi sia stata impressa da una incredibile fonte di Luce. Con un salto dimensionale di questa portata davanti a noi, è folle per noi ritenere che qualcosa come questo possa non accadere.
Tuttavia, le letture di David ci hanno informato che per la maggior parte delle persone, ci sarà un “raccolto” nel momento in cui la soglia critica viene superata, e solo quando questo Esodo all’interno di un forma supertecnologica dell’Arca di Noè sarà completo avverrà lo Spostamento dei Poli.

In breve, non abbiamo niente di cui preoccuparci, e non dovremmo sottovalutare il potere delle forze superiori quando sono intorno a noi in modo così evidente in questo momento della storia.
E anche se non credete che stia per avvenire in questo modo, se “loro” si mostrano alla vostra porta, non esitate! Non chiedete di portare niente con voi, non vi preoccupate di niente.

Questo è il vostro momento. Questo è il vostro giorno. Godetevi la vostra promozione, e camminate lungo la corsia del vostra matrimonio fra la carne e lo Spirito senza paura o riserva. Ritornerete su una
Terra che sarà la casa che noi tutti abbiamo sempre desiderato.

L’EGO E LA RICERCA DELL’ACCETTAZIONE

E così siamo arrivati al nostro punto conclusivo. Ra afferma di aver dato questa Piramide all’umanità, e noi possiamo vedere che nel suo disegno è stato costruito il Raccolto.
Piuttosto che lottare con le specifiche incredibilmente complesse della linea temporale, (dato che ci vorrebbe un intero libro per spiegarla in modo appropriato), e interrompersi perché il peso dell’evidenza è troppo intenso oppure semplicemente negare l’intera mole di prove in questo libro con una soddisfacente ed arrogante risata, diamo invece un’occhiata al quadro più ampio.

Se ci aspettiamo davvero di arrivare da qualche parte, abbiamo bisogno di fare come se stessimo guardando un film, e di impedire al nostro piccolo Io, o Ego, di infuriare dentro di noi.
L’Ego richiede che tutto debba rimanere sempre uguale, lavoriamo cinque giorni alla settimana, nei weekend usciamo, e per rilassarci guardiamo fisso dentro una scatola di vetro dai colori luminosi e rapidissimi. Forse là fuori c’è qualcosa di simile a
Dio, ma rimane per sempre nascosto e velato, quando diventiamo un freddo corpo senza vita nel pauroso momento della morte, quando la nostracoscienza spira per sempre.

Il nostro piccolo e preciso mondo è perfettamente spiegato perché “loro dicono” che lo è, e pertanto niente di tanto fantastico potrebbe mai avvenire. Ecco perché sono molto, molto pochi quelli preparati per il Raccolto, secondo Ra. Queste forze amerebbero tanto insegnarci i piccolissimi passi che abbiamo bisogno di fare per superare l’esame. Amerebbero tanto insegnare a tutti noi come prepararci per questo, il momento più fantastico che mai vivremo quali esseri di terza densità: la GRADUAZIONE.

Questo evento rappresenta la fine delle sofferenze della terza densità; è un bellissimo ingresso finale in Utopia. È il “Paradiso” di cui è stato spesso scritto da profeti e mistici, ed è estremamente reale. Le abilità che avremo supereranno di gran lunga i voli più audaci della nostra immaginazione.
La ragione per cui sono già avvenuti cosi tanti Cambiamenti sulla
Terra prima dell’evento stesso è che noi non eravamo capaci di imparare in qualche altro modo. Avevamo bisogno di essere praticamente distrutti come civiltà per essere strappati dal nostro perpetuo torpore.

Le nostre vite sono giganteschi sogni, in cui le
sole cose che importano sono problemi effimeri che emergono giorno per giorno; soldi, relazioni, lavoro, bollette da pagare, eccetera. Niente di tutto questo vale un’acca, eccetto per il suo effetto su come noi trattiamo con gli altri. Non si può, tuttavia, negare il fatto che per ora dobbiamo continuare meccanicamente a preservare i nostri corpi fisici.

Quello che sarà più importante nel prossimo futuro del nostro mondo fisico è quanto siamo preparati per la continuazione dei Cambiamenti della
Terra quando tutti questi sistemi saranno svaniti. Questi eventi ci aiuteranno a rispettare il fatto che c’è all’opera qualcosa di molto più grande di quello che avremmo mai immaginato.

Molti di noi conosceranno improvvisamente le forze del cambiamento che abbiamo provocato in noi stessi; quasi tutto sarà avvolto nella paura in una apparente “ira di
Dio”. In realtà, questo è il karma naturale, compassionevolmente applicato non un millesimo in meno di quanto necessario per l’equilibrio, e progettato come strumento di apprendimento.

Di fatto, diventa piuttosto chiaro come il nome del gioco sia Il
Cambio Di Era, l’unico punto dietro a tutte le situazioni fisiche senza speranza. Una buona parte di questo libro è stato pensato per mostrarci come l’orizzonte degli eventi millenario sia l’apertura di un vortice attraverso lo spazio ed il tempo, un vortice in cui noi possiamo passare.

Quando sarà il momento giusto, ci imbarcheremo nell’avventura personale più fantastica di qualsiasi cosa abbiamo mai sognato. Infatti, nessuna scena di un film o visione di un artista potrebbe mai eguagliare la gioia, la bellezza e la pace di quello che sarà. Questa, cari amici, è la gioia del Raccolto.

Come potete vedere, le informazioni in questo libro non sono storie del tipo: “Oh bene, immagino che sia così, stiamo per morire tutti”. Quello che voi lettori avete tra le mani è l’opportunità di prendere parte al momento più storico in assoluto dell’evoluzione nella storia di questo pianeta.

Se non ne volete sapere niente, siete liberi di non farlo. Più e più volte, queste fonti hanno sottolineato come questo sia il vostro libero arbitrio, il vostro universale diritto ad essere protetti dalla verità se non volete conoscerla, impedendovi di essere chiaramente avvisati.
Quindi diciamo che voi volete conoscere la verità. Ciò di cui stiamo parlando qui è l’evoluzione del vostro vero Sé sui livelli energetici, armonici e di luce, o Crescita Spirituale, come viene comunemente chiamata. La crescita Spirituale deve, per sua natura, includere le vostre scelte ad ogni passo del cammino.

Non è la volontà dell’Uno a costringervi a prepararvi per il Raccolto. Se continuate a resistere, e di fatto a evitare l’intera faccenda, vi deve essere permesso di compiere questo tipo di scelta. È possibile che dopo possiate non essere consci che questo sia mai avvenuto. Senza le scelte del vostro libero arbitrio, non v’è alcuna crescita; sareste un automa che non apprende mai niente, facendo le cose solo meccanicamente.

Questo salto evoluzionario è tanto personale quanto planetario, ed è l’obiettivo essenziale che la maggior parte della gente non riesce a vedere quando esamina i problemi intorno agli ormai palesi Cambiamenti Terrestri che stanno avvenendo, come predetto. Questo è un passo che dobbiamo compiere dentro noi stessi, e infatti le condizioni del mondo intorno a noi non devono essere viste come eventi esterni, ma piuttosto come motivatori per noi a diventare sempre più coinvolti nel nostro processo di crescita personale.

Il fulcro del processo di crescita cui ci stiamo riferendo qui è l’accettazione delle altre persone, e del desiderio di aiutarle; il desiderio di agire a vantaggio di altri intorno a noi prima di compiere azioni che sarebbero per il nostro interesse personale.

Quando iniziamo a comprendere il modo in cui funziona davvero l’
universo, e che è un universo di Unità, possiamo allora comprendere che aiutare gli altri significa di fatto prendersi cura del nostro Essere Unico, ovvero noi stessi, gli altri, l’intero pianeta ed essenzialmente l’intera Creazione. È solo per i nostri sentimenti illusori di essere separati dall’Uno che noi agiremmo, nella paura, prima di tutto per i nostri interessi personali.



fonte-www.stazioneceleste.it

domenica 5 luglio 2009

Da Fermi nuovi indizi sulle pulsar "silenziose"

La possibilità di rivelare pulsar che sono silenziose nello spettro radio ma che emettono raggi gamma indica che questi sono emessi in forma di un fascio molto più ampio di quello radio.

Sono 16 le pulsar "silenziose" osservate grazie al telescopio spaziale a raggi gamma Fermi della NASA che hanno permesso di risolvere un annoso problema astrofisico: l'emissione di radiazione da queste peculiari sorgenti cosmiche.

Com'è noto, una pulsar è una stella di neutroni in rapida rotazione, ciò che resta di una esplosione di supernova. La maggior parte dei 1800 oggetti finora noti è stata individuata in base alle loro emissioni radio periodiche.

"Queste invece sono le prime pulsar rivelate solo grazie ai raggi gamma, e ne abbiamo individuate ben 16”, ha spiegato Robert Johnson, professore di fisica dell'Università della California Santa Cruz (UCSC), coautore dell'articolo apparso su "Science Express". "L'esistenza di un'ampia popolazione di pulsar che non emettono nello spettro radio era solo ipotizzabile ma ne era noto un solo esempio.”

Johnson e altri fisici Institute for Particle Physics (SCIPP) dell'UCSC hanno identificato le sorgenti gamma utilizzando tecniche computazionali sviluppate per l'elaborazione dei dati raccolti dal telescopio Fermi. Dei 16 oggetti, 13 sono associati a sorgenti gamma segnalate, ma non identificate, in precedenza grazie allo strumento EGRET del Compton Gamma-ray Observatory. EGRET ha infatti rivelato circa 300 sorgenti gamma puntiformi, senza peraltro essere in grado di evidenziarne le pulsazioni.

"Da molto tempo ci si interroga su che cosa potesse alimentare queste sorgenti non identificate e quesi ultimi risultati di Fermi mostrano che la maggior parte di esse è costituita da pulsar”, ha commentato Saz Parkinson, anch'egli coautore dello studio. "Ora sono disponibili importanti indizi sui meccanismi alla base dell'emissione delle pulsar.”

Secondo la visione corrente, una pulsar emette stretti fasci di onde radio dai poli magnetici della stella di neutroni: tali fasci descrivono nello spazio una sorta di doppio cono, dal momento che l'asse di spin delle stelle di neutroni non passano per i poli magnetici. Se il fascio radio non raggiunge la Terra, la pulsar non può essere rivelata dai radiotelescopi.



fonte-lescienze.espresso.repubblica.it

Il salto di qualità: verso un nuovo paradigma

Il salto di qualità, inteso come evoluzione e cambiamento sostanziale dello stato delle cose, è qualcosa di estremamente positivo, qualcosa a cui siamo prossimi, ma che necessità di solide basi per manifestarsi. Produrrà una nuovacoscienza che investirà tutte le sfere conosciute, benché non sia cosa a cui tutti saranno preparati. È un balzo che porterà a nuove conoscenze e a nuove fratellanze, a nuovi pensieri e a nuovi obiettivi. Partirà dal singolo, con piccole azioni che produrranno piccole increspature nel tessuto a cui tutti siamo interconnessi. Piccole azioni si sommeranno ad altre piccole azioni (o a più grandi) e insieme daranno luogo ad un’onda che crescerà di intensità fino a spazzare via le vecchie concezioni e i vecchi, brutali sistemi. Il salto di qualità deve essere voluto e sentito nel profondo, deve essere una scelta consapevole fatta da ognuno intimamente, il contributo fondamentale al compimento dello scopo ultimo: recuperare il nostro potere e creare un nuovo e più evoluto paradigma di esperienza.

Il processo richiede un’ottima capacità di osservazione e comporta l’abbandono di tutta una serie di credenze che affermiamo continuamente, che oggi in parte ci sostengono, ma che risulteranno obsolete una volta imboccata la strada dell’evoluzione. Stiamo avanzando, i mutamenti stanno già avvenendo e il momento della scelta sarà presto inevitabile. Pertanto sarà necessario demolire i vecchi schemi per riedificarne di nuovi anche se questo porterà ad un inevitabile e indefinito periodo di caos.

Chi manterrà la giusta direzione


L’impresa può essere realizzata unicamente da individui consapevoli, che sanno di essere immersi in un processo creativo di immensa potenza in cui l’umanità ha il diritto di scegliere il proprio destino. Giunti al caos che anticiperà la grande svolta, il salto vero e proprio, le persone che si saranno dedicate ad un coraggioso lavoro interiore, sapranno mantenere il focus nella giusta direzione e, attraendosi per affinità, in molti casi, formeranno spontaneamente dei gruppi con in comune le stesse idee. Anche se l’intento e lo scopo dell’umanità nella sua totalità non riescono ad essere focalizzati come un’unità coesa, un gruppo rappresentativo con uno scopo ed un intento chiaro volto a rappresentare il tutto, può mettere in moto il processo di trasformazione della realtà. Il pensiero ed il desiderio emotivo inizieranno così ad attirare un processo di pensiero più grande e le energie a coagularsi nella forma di eventi e circostanze che supporteranno questo processo.

Chi si oppone all'evoluzione

Potrà sembrare incredibile, e questo contribuisce in buona misura al suo mantenimento, ma esiste da molto tempo un network di individui, che, perpetuando la loro missione attraverso la prosecuzione di specifiche linee di sangue, manipola l’intero genere umano e che ha lentamente ottenuto il controllo di tutte le risorse del pianeta. Lo scopo di questo gruppo, divergente per interessi dal resto dell’umanità, non è la ricchezza ma lo sfruttamento totale, giungere al potere assoluto per ridurre in schiavitù l’uomo, e per poterlo fare è stato necessario istituire un sistema e una sofisticata ingegneria sociale per condurlo. Con l’ausilio di tecnologie sempre più avanzate e di numerosi subalterni, le tecniche adottate da questi governanti occulti, sono ormai prossime ad impedire lo scatto evolutivo a cui naturalmente siamo indotti.

Avvalendosi delle informazioni messe a disposizione soprattutto in questi ultimi anni dai mezzi ritenuti ancora liberi, riguardanti le cospirazioni che hanno soggiogato gli abitanti di tutti i paesi con le droghe, il debito, la guerra, la distorsione della verità e l’abuso fatto a livello mentale ed emotivo, è possibile mettere insieme molti pezzi del puzzle e iniziare il percorso di rivalutazione del tutto. È dunque saggio iniziare ad assumersi delle responsabilità invece che demandarle a false istituzioni e a falsi guru, iniziare ad assistere se stessi scegliendo di assistere la sopravvivenza della natura e decidere con attenzione quali cibi e quali altri prodotti introdurre nel corpo ed applicare sul corpo, inoltre, a quale programmazione consentire di influenzare la consapevolezza.

La situazione assolutamente disperata che stiamo per affrontare, la sottomissione totale ad una cerchia ristretta di non-persone, unitamente alla possibilità di perdere tutto il progresso raggiunto, fornirà l’impeto per compiere il salto di qualità. Accanirsi con forza rabbiosa contro i soprusi perpetrati, così come restare bloccati nelle operazioni di denuncia degli stessi, potrebbe essere controproducente. Occorre limitare allo stretto necessario qualsiasi forma di resistenza contro l’apparente situazione attuale e le circostanze in corso, focalizzandosi unicamente sul risultato desiderato, ognuno con i mezzi a propria disposizione e con impegno lucido. Questo concentrerà energia sulla soluzione e ne toglierà a ciò che rappresenta solo i sintomi del mutamento.

Il piano di de-umanizzare il pianeta è troppo ben consolidato per essere rovesciato velocemente ma il desiderio focalizzato e l’intento finalizzato di un certo numero di persone lo possono cambiare. Non opponendosi ad esso con la forza, ma trascendendo i suoi schemi.

L'aiuto delle leggi universali

Gli individui che porteranno avanti consapevolmente questa formidabile inversione di scenario, impareranno bene ad applicare le 4 principali Leggi dell’ Universo. Queste leggi consentiranno il salto di qualità poiché sono la fondazione del nuovo paradigma di esistenza:

Attrazione
Creazione Intenzionale
Concessione
Equilibrio

Le vibrazioni delle menti focalizzate sulla creazione del nuovo paradigma contribuiranno fortemente ad invocare la Legge dell’Attrazione. La forza della loro intenzione e del loro impegno invocherà la Legge della Creazione Intenzionale, e la sua azione creativa sarà ulteriormente esaltata dalle emozioni che accompagneranno il desiderio per questa nuova esperienza. Sostenere con fede l'impegno e la risolutezza di vivere trasformando in saggezza questa opportunità porterà poi alla difficile invocazione della Legge della Concessione e al conseguente instaurarsi dell'ultima legge, l'Equilbrio.

"La scelta dettata dal libero arbitrio è la regola di base, e sarà messa in pratica da tutti. Il libero arbitrio di coloro che risponderanno include anche il votato impegno e l’azione fisica di distribuire le informazioni nella misura in cui ognuno consentirà a se stesso di farlo. La messa alla luce di un nuovo paradigma di esperienza su questo pianeta è un esercizio di cooperazione, non di competizione volta a determinare chi è la forza più potente. La cooperazione attraverso il focus dell’intento nell’ambito delle basilari Leggi dell’ Universo ha una potenza di manifestazione che è incomprensibile alla mente media su questo pianeta."
fonte-coscienzaevoluta.blogspot.com

sabato 4 luglio 2009

u.s.a. cameron village creature aliene filmate nelle fogne della città

Esseri mostruosi si aggirano nelle fogne di Cameron Village, nella città di Raleigh, in North Carolina. L'hanno scoperto gli addetti della Malphrus Construction durante un'ispezione di routine delle tubature. Di cosa si tratti, al momento, non è ancora chiaro. Le immagini riprese da uno degli operai mostrano però organismi pulsani attaccati alla parete delle condutture


venerdì 3 luglio 2009

I Pianeti sono "Super-Organismi Viventi"?

Il Giapponese Maruyama Shigenori, uno dei più grandi geofisici del mondo, sta lavorando su una formula globale per un nuovo campo di studi che includerebbe dozzine di discipline in collaborazione, per produrre un disegno generale della Terra. Connettendo i legami dall'astronomia alle scienze della vita, emerge un'ampia immagine dei pianeti che appaiono come super-organismi viventi.

Shigenori crede che espandere lo studio delle scienze della vita al cuore del nostro mondo e alle profondità dello
spazio esterno, ci aiuterà a trovare pianeti simili allaTerra che possono anche sostenere la vita.
Maruyama sta creando un nuovo istituto chiamato Center for Bio-Earth Planetology e verrà lanciato nel 2009 e dedicato in pieno alla creazione di una nuova concezione della vita nello
spazio.

Vuole scoprire se i continenti emergeranno ancora in 250 milioni di anni, per formare un singolo super-continente; come i meteoriti cambiano la composizione chimica della
Terra; e quale connessione esiste tra la temperatura di un pianeta e il suo campo magnetico, che protegge piante e animali dal bombardamento della radiazione cosmica, che a sua volta influenza la frequenza di mutazione e quindi lo sviluppo di nuove forme di vita.
Maruyama sta anche provocando controversie con questa nuova teoria sul ciclo vitale della crosta Terrestre.

Per spiegare come mai le placche continentali si spostano sulla superficie del mantello Terrestre, Maruyama suppone che i continenti abbiano cicli vitali. Vecchie, fredde placche continentali affondando nel mantello della
Terra e quindi si sollevano di nuovo, creando vulcani alimentati da movimenti di convezione tridimensionali a fondo sotto la superficie.

Maruyama sta portando l'idea della deriva dei continenti del pioniere Alfred Wegener ad un nuovo livello. Wegener era un esploratore Tedesco e un metereologo che nel 1912 credeva che i continenti si spostassero sulla superficie della
Terra, una idea che venne ridicolizzata persino dai suoi colleghi di ricerca come "visione ridicola" e "grande sogno di un grande poeta". Non fu prima degli anni '60 che gli studi del fondo degli oceani fornissero prove irrifiutabili che Wegener aveva ragione.

Oggi sappiamo tutti che i continenti sono enormi placche che si spostano sul caldo mantello della
Terra come iceberg sull'oceano. Ancora oggi, l'ipotesi manca di una base logica e convincente. Nessuno sa spiegare le meccaniche reali dietro al motore che guida la deriva e la rottura delle placche continentali.
Le profondità della
Terra rimangono nel mistero. La superficie è stata esplorata in modo più esteso. Dato che la perforazione si ferma ad un massimo di 12km, i rimanenti 6300 km verso il centro della Terra, restano inaccessibili.

In una
intervista col Der Spiegel, Maruyama risponde: "La deriva continentale che osserviamo sulla superficie della Terra ha la sua controparte nel mantello della Terra. Vecchie, fredde placche sono spinte in basso nel mantello della Terra ai bordi continentali", spiega. "A questo punto raccolgono molto ferro. Puoi immaginarlo come simile alla condensazione dell' acqua."

Appesantite dal ferro, le placche affondano sempre più nella roccia calda e fusa, finchè raggiungono l'interno del mantello della
Terra. Qua, ad una profondità di 2.900km, si fermano e si posizionano nel "cimitero delle placche". Questo è presumibilmente il bordo esterno del cuore pesante della Terra, dove la temperatura raggiunge i 4.000°C (7.200° Fahrenheit).

Maruyama continua: "Però i continenti rovesciati non riposano semplicemente nei loro cimiteri delle placche per sempre." Invece, sperimenteranno una improvvisa resurrezione. Il calore e la pressione nelle profondità stimolano processi chimici, portando le placche a depositare il loro carico di elementi pesanti. Liberate da questo peso, divengono più leggere dell'ambiente circostante, portandole a sollevarsi come tappi nell'
acqua. Il risultato: Sopra le vecchie tombe delle placche, sul pavimento del mantello fuso della Terra, un flusso a forma di fungo di magma caldo chiamato pennacchio, si apre la via verso la superficie.

Infine il flusso in salita di roccia fusa raggiunge la crosta cristallizzata e la taglia come una saldatrice. Si formano vulcani, come quelli sulla Grande Isola delle Hawaii.
Maruyama dice che la lava rossa e calda che erutta sull'isola vulcanica viene direttamente da un cimitero di vecchie placche a 2.900km sotto la superficie, dove si trovano i resti di un antico continente di 750 milioni di anni fa. La teoria di Maruyama postula la fantastica storia di questa roccia antica.

L'ingrediente chiave per la chimica dell'interno della
Terra è la stessa che determina il clima in superficie: acqua. Le placche oceaniche affondate hanno acqua di mare bloccata nella loro struttura minerale, solo in pochissima parte, ma a sufficienza per cambiare drasticamente le caratteristiche della roccia.
Persino minute quantità di
acqua nell'ex pavimento dell'oceano possono abbassare significativamente il suo punto di fusione e questo accelera il suo eventuale ritorno in superficie. L' acqua aiuta la roccia a perdere il carico di ferro pesante, aumentando così il sostegno di questo vecchio materiale.

Il geofisico dipinge così una immagine tridimensionale del pianeta
Terra dove, in aggiunta alla deriva dei continenti sulla superficie, ci sono stanze per le'"anti-placche tettoniche" alla base del mantello della Terra. Una "anti-crosta" in profondità riflette ad un certo livello eventi sulla superficie, con "laghi" e "montagne" e "fiumi" di roccia fusa.
Terremoti e potenza di calcolo sono i requisiti principali per i ricercatori che cercano di mettere assieme una immagine "a raggi-x" dell'interno della
Terra. Il principio è semplice: quando si verifica un terremoto, le onde sismiche corrono lungo il mantello della Terra. Serve un quarto d'ora perchè l'onda viaggi dall'Indonesia alla Germania. La durata di questo viaggio rivela molto ai ricercatori. Le onde sono rallentate da regioni viscose e calde, come i pennacchi del mantello e accelerate da oggetti solidi o freddi.

Terremoti simili a quello che colpì Kobe nel 1995 e uccise circa 5.100 Giapponesi, sono la principale fonte di dati di Maruyama. L'isola nazione si trova direttamente sul Pacifico occidentale crocevia di tre enormi placche posizionate come auto in fila in autostrada: le placche tettoniche del Pacifico, dell'Australia e dell'Eurasia.
fonte-www.altrogiornale.org

Ghiaccio su Marte, conferme e sorprese

Durante la missione Phoenix, Marte è passato dall'estate all'inverno, consentendo la documentazione di fenomeni quali la brina, prevista, e la neve, inaspettata

L'acqua su Marte e i dettagli della sua storia: questo il tema di quattro articoli pubblicati sull'ultimo numero di “Science”, grazie ai dati ottenuti nel 2008 dalla missione Phoenix della NASA e dell'Università dell'Arizona (UA).

La zona di atterraggio era un campo di materiali piroclastici: una cometa o un asteroide arrivò sulla superficie fondendo il ghiaccio al di sotto e creando uno strato di polvere e acqua che finì per scorrere lungo una valle poco profonda.

Smith e il suo gruppo hanno riscontrato alcune caratteristiche formazioni dovute alla contrazione della superficie e alla conseguente fratturazione del ghiaccio. Utilizzando il braccio robotico di Phoenix per scavare una serie di canali ed esporre così il ghiaccio presente sotto la superficie, trovando il ghiaccio non molto in profondità.

"L'origine del ghiaccio resta un mistero”, ha spiegato Peter H. Smith, ricercatore del Lunar and Planetary Laboratory dell'UA e coordinatore della missione. "Potrebbe essere ciò che resta di un'antica calotta polare che si contrasse successivamente oppure potrebbe essere neve che si è poi ghiacciata”.

"La teoria più probabile è che il vapor d'acqua dall'atmosfera si sia lentamente diffuso negli strati superficiali e si sia ghiacciato una volta giunto al livello in cui la temperatura raggiunge il punto di solidificazione. Ci aspettavamo che fosse questa l'origine del ghiaccio, ma ciò che abbiamo trovato è stato sorprendente”, ha aggiunyo Smith.

Una delle sorprese è stata quella di trovare perclorato.

"Nessuno contemplava il perclorato nella lista dei possibili composti chimici: invece ne abbiamo trovato in concentrazioni notevoli, più alta anche di quella di sali più comuni, come il cloruro di sodio", ha sottolineato Smith.

Durante la missione, infine, Marte è passato dall'estate all'inverno, e i ricercatori sono così stati testimoni di fenomeni quali la brina e la neve.

"La brina era prevista, ma la neve è stata una piacevole sorpresa” ha concluso Smith. “In estate, c'era molta polvere nell'atmosfera; avvicinandosi all'autunno la polvere si è diradata, e all'improvviso si sono formate nubi di ghiaccio a circa 4 chilometri al di sopra della superficie. Potevamo vedere le nuvole basse che si muovevano nel campo visivo della camera, e una volta abbiamo anche osservato la neve scendere dalla parte inferiore delle nubi. È stato molto eccitante vedere i cambiamenti quotidiani del meteo: nessun altro prima di noi aveva mai fatto una simile esperienza.”

fonte-lescienze.espresso.repubblica.it

L'origine dei raggi gamma galattici

L'elevatissima emisUna collaborazione internazionale di 390 astronomi riporta la scoperta di un'emissione di radiazione gamma a energia estremamente alta (VHE) da parte della radiogalassia gigante Messier 87 (M 87), accompagnata da un forte aumento del flusso radio misurato nelle vicinanze del buco nero supermassiccio presente al suo centro.

La combinazione dei risultati fornisce, per la prima volta, la prova sperimentale del fatto che le particelle responsabili dell'emissione gamma sono accelerate fino a energie estremamente alte - dell'ordine di alcuni teraelettronvolt - nelle immediate vicinanze dello stesso buco nero.

M 87 è localizzata a 50 milioni di chilometri di distanza da noi, nella costellazione della Vergine. Il buco nero al suo centro è sei milioni di volte più massiccio del Sole. Nel caso dei buchi neri supermassicci, come quello di M 87, la materia che orbita e si avvicina al buco nero alimenta emissioni di particelle relativistiche chiamate getti.

La materia nei getti si allontana dal buco nero, sfuggendo alla sua tremenda forza gravitazionale. I getti sono tra i più grandi oggetti osservabili nell'universo, e possono raggiungere una distanza di molte migliaia di anni luce.

L'emissione dei raggi gamma VHE da M 87 fu scoperta per la prima volta nel 1998 con i telescopi Cherenkov di HEGRA, ma solo con i mezzi attualmente a disposizione si è riusciti ad avere informazioni più precise sui meccanismi fisici che ne stanno alla base.

L'apparato sperimentale prevedeva tre schiere di telescopi da 12 a 17 metri in grado di rivelare raggi gamma molto energetici e il Very Long Baseline Array(VLBA) che rivela radioonde con risoluzione spaziale molto elevata.

Le nuove osservazioni mostrano come l'accelerazione delle particelle, e la successiva emissione di raggi gamma, possa aver luogo proprio nei getti più interni, ovvero a meno di 100 raggi di Schwarzschild dal buco nero, una regione estremamente limitata se confrontata con le dimensioni complessive del getto o della galassia.

"Avevamo previsto osservazioni nei raggi gamma della M 87 in uno sforzo congiunto degli osservatori gamma VERITAS, H.E.S.S. e MAGIC, e siamo stati fortunati che un brillamento gamma straordinario si sia verificato non appena la sorgente è stata osservata con il VLBA e il suo impressionante potere risolvente spaziale”, ha commentato Matthias Beilicke.

"Solo combinando le osservazioni radio in alta risoluzione con quelle delle osservaizoni gamma VHE ci è possibile localizzare il sito della produzione di raggi gamma”, ha aggiunto Craig Walker, ricercatore del National Radio Astronomy Observatory di Socorro, nel New Mexico, e coautore dell'articolo di resoconto apparso sul sito di "Science Express".

FONTE-lescienze.espresso.repubblica.it

Intervista ad un sacerdote Maya

Come sei diventato un sacerdote Maya?

Mi è stato affidato questo compito tramite un rituale per richiamare gli spiriti Maya, e dopo un po 'di tempo questi hanno cominciato a parlarmi. Apparentemente tutto questo aveva a che fare con la mia vita passata, che ho avuto come sacerdote maya qui in Guatemala in tempi antichi. Non è un lavoro che puoi avere con un colloquio, o qualcosa di simile, ma solo era il mio destino, per fortuna.

Quando dai una consulenza adesso, combini i sistemi astrologici occidentali e Maya?

No, io uso molto la pura astrologia occidentale nella mia pratica personale. L'ho studiata per quasi 40 anni, ed ho iniziato a studiare l'astrologia maya circa dieci anni fa. Anche l'astrologia che pratico è molto orientata verso la previsione - transiti, progressioni, e le direzioni - e non vi è alcun equivalente in quella maya. Essi possono fare previsioni, ma non riescono a recepirla in tempo così come l'astrologia occidentale. Il mio interesse per l'astrologia Maya è in gran parte legata alla magia cerimoniale, il rituale di invocazione degli spiriti Maya.

Che cosa è l'astrologia maya?

L'astrologia Maya è essenzialmente basata su un calendario di 260 giorni noto come Chol Qij. Si compone di venti naguals che possono essere pensati come archetipi analoghi ai nostri dodici segni zodiacali, a parte il fatto che questi sono considerati vivi e contattabili. I venti naguals hanno un coefficiente numerico da 1 a 13, che modifica il significato di base del nagual. Così 20 naguals x 13 coefficienti = 260 giorni.

Ci sono analogie tra zodiaco e la naguals? Come si differenziano da occidentali Astrologia?

Ci sono molte similitudini. Come nella nostra astrologia natale, il carattere di una persona ed il suo destino sono determinati da una delle venti naguals, come modificati dal suo coefficiente numerico, le norme del giorno che la persona è nata. Come nella nostra astrologia oraria, il Chol Qij viene utilizzato per divinazioni e per ottenere risposte a domande specifiche, quali ad esempio: Il mio marito ha un altro amante? Devo fare questo affare? Come si cura questa malattia? Quale sarà l'esito di questo viaggio? Devo sposare questa persona? Dove si trova questo oggetto perso? La divinazione è effettuata utilizzando i semi di 260 fagioli rosso tzinté per ottenere un coefficiente di nagual, ottenendo quindi la risposta alla domanda posta. Qij Chol è più un sistema di numerologia che di astrologia di per sé, dato che non è basata su posizioni planetarie.

Dal momento che non si basa sulle posizioni planetarie, dove entrano in gioco i cieli nell'astrologia Maya?

A giudicare da alcuni manoscritti esistenti sfuggiti alla distruzione spagnola del 1500, e anche da iscrizioni sui monumenti, i Maya calcolavano le posizioni e le fasi di Venere e della luna, comprese le eclissi, e presumibilmente conoscevano anche gli altri pianeti. Tuttavia il modo in cui questa utilizzavano queste informazioni è adata perduta.

I rituali sembrano complesso - la gente nuova all'astrologia maya può servirsi di queste conoscenze nella loro vita quotidiana?

Non lo so, perché l'astrologia maya è strettamente collegata con il mondo spirituale Maya. Qualsiasi uso del Chol Qij equivale ad una invocazione degli spiriti Maya, ed è preceduta da lunghe preghiere e formule rituali. Noi astrologi occidentali ci basiamo sul nostro giudizio e sulle nostre intuizioni, che è il motivo per cui così spesso sbagliamo. I Maya, d'altra parte, utilizzare la loro astrologia come un modo per prendere contatto con il mondo degli spiriti, un modo per convogliare i messaggi degli spiriti.

Qual è il significato della data 21 dicembre 2012 nel calendario Maya, o il tuo senso intuitivo come sacerdote maya. Vi è stato un programma su di esso su The History Channel, riferendosi a questa data come coincidenza in diverse culture per il giorno del giudizio. E' un passaggio in un nuovo modo di intendere la vita, piuttosto che un fine? Cosa puoi dire alla gente di questo rapido avvicinarsi a quella data?

Nulla accadrà nel 2012. Non vi è alcuna profezia Maya circa il 2012. In aggiunta alle Chol Qij, i Maya hanno varie altri calendari di importanza semantica minore. Uno di questi è la lunga Conta, che è un continuo contare dal giorno 9 agosto 3114 aC. Questo calendario viene azzerato a zero-zero-zero-zero il 21 dicembre 2012. Ma questo è solo un grande cambiamento di calendario - il loro equivalente di Y2K - senza più significato spirituale che il cambio di millennio ha avuto per noi. Questo 2012 è stato indicato da alcune persone non Maya come una sorta di New Age: un miracolo di trasformazione della coscienza umana che invia la propria umanità sopra i cieli per evitare le sofferenze in arrivo. Ma le cose non avvengono in questo modo nella vita reale. Se vi sarà una fondamentale trasformazione della coscienza umana, il modo in cui probabilmente si verificherà vedrà l'ambiente e la civiltà peggiorare nei prossimi decenni. E poi la gente aprirà il loro cuore l'uno all'altro, come avviene di fronte a qualsiasi catastrofe naturale come un terremoto o alluvione. Quando le persone perdono la loro fede nel sistema ed iniziano ad ascoltare il proprio cuore, allora il sistema cambierà.

I Maya hanno qualcosa da condividere fondamentale per la nostra evoluzione? Perché pensi che stia emergendo l'interesse verso questo argomento proprio ora?

La perdita dell'anima collettiva è il male dei nostri tempi. Gli americani hanno un po 'di più di ricchezza e di libertà personale rispetto ai Maya, ma per cosa? Per comprare questo invece di cosa? Gli americani hanno perso il loro senso di chi sono ee a cosa appartengono, cosa che i Maya non hanno fatto. I Maya erano la più grande civiltà nelle Americhe, al momento della conquista spagnola, e hanno mantenuto in gran parte questo volto nonostante i cinque secoli di persecuzioni. I Maya hanno la dignità di un popolo che conosce il proprio giusto posto nell'universo. Hanno un senso di radicamento, appartenenza, e lo scopo rispetto al vuoto materialismo della vita americana. I Maya sanno che il mondo e la natura sono sacri; si sentono in soggezione, sono umili. Gli Americani, visti attraverso gli occhi dei Maya, il hanno un comportamento ottuso, maleducato, e profano, completamente privo di educazione e cultura. Noi americani possiamo imparare dai Maya non sopprimendo le loro tradizioni (come ad esempio la cosiddetta profezia Maya per il 2012), ma guardando con criticità il nostro personale comportamento, le nostre idee, e le nostre scelte.

Hai scritto di come l'astrologia può essere un "veicolo di intenti." Puoi dire alla gente come funziona nella vita quotidiana?

L'astrologia non è stata inventata dagli esseri umani, ma si è incanalata per gli esseri umani come un modo di effettuare una connessione alla base dei ritmi della vita quotidiana. In particolare, l'astrologia è un modo di intendere il nostro vero scopo della vita - il motivo per cui stiamo vivendo in questo momento. Il nostro karma di vite passate - e le lezioni da trarre in questa attuale - può essere letto dal nostro oroscopo. Questo è un importante sapere che noi non riceviamo nella nostra istruzione da parte della società. L'astrologia è uno dei modi per capire attraverso la nostra condizione sociale quali siano i nostri sentimenti e quali siano i nostri veri scopi in questa vita - la ragione per cui siamo nati.

Fonte: http://www.whatismagic.com

SPAZIO: OSSERVATE STELLE RISORTE

ROMA, 2 LUG - Il satellite della Nasa 'Fermi' ha scoperto stelle che sembravano morire e che improvvisamente 'risorgono'. E anche 16 stelle 'misteriose', visibili solo perche' emettono raggi gamma. 'Effetti speciali' del cielo che hanno letteralmente stupito il mondo scientifico e che sono descritti in due articoli su Science.

fonte-ansa

giovedì 2 luglio 2009

Trovati i buchi neri "mancanti"

Un buco nero di massa intermedia è stato per la prima volta identificato al centro di una sorgente luminsa, HLX-1, a 280 milioni di anni luce da noi
Una nuova classe di buchi neri è stata identificata dagli astrofisici del Centre d'Etude Spatiale des Rayonnements, in Francia, che ne danno notizia in un articolo pubblicato su "Nature". La scoperta contribuisce a spiegare come possano formarsi i buchi neri supermassicci.

Finora i buchi neri identificati appartenevano infatti a due ben distinte classi: quelli supermassicci, dotati di una massa da alcuni milioni a diversi miliardi di volte quella del Sole e collocati al centro di galassie, e quelli della tipica dimensione di una grande stella (fino a una ventina di masse solari).

"Mentre è ampiamente accettato che i buchi neri di massa minore si formino nel corso della morte di stelle massicce, non si sa ancora come si formino quelli supermassicci", spiega Sean Farrell, uno degli autori, attualmente all'Università di Leicester. "Secondo una teoria i buchi neri supermassicci sarebbero sorti dalla fusione di numerosi buchi neri di massa intermedia. Per corroborare questa teoria bisognava però provare l'esistenza di buchi neri di dimensioni intermedie."

Il buco nero intermedio identificato è al centro della fonte luminosa HLX-1 (Hyper-Luminous X-ray source 1), posta in prossimità dei confini della galassia ESO 243-49, a 280 milioni di anni luce da noi, e deve il suo nome al fatto che nella banda X dello spettro è una fonte ultra-luminosa, con una brillantezza massima pari a circa 260 milioni di volte quella del Sole.

Questa "firma" nello spettro X di HLX-1 e l'assenza di una controparte nello spettro ottico del visibile conferma che non si tratta né di una stella interposta sulla linea di vista né di una galassia sullo sfondo, e la sua posizione indica che non è il "motore" della galassia ospite. Le variazioni in questa "firma" registrate fra il novembre 2004 e il novembre 2008 con il telescopio spaziale XMM-Newton dell'ESAhanno inoltre permesso di concludere che si tratta di un singolo oggetto e non di un gruppo di sorgenti distinte più deboli. D'altra parte l'enorme radianza osservata può essere spiegata solo ipotizzando che HLX-1 contenga un buco nero di dimensioni superiori a 500 volte la massa del Sole.

"L'identificazione di HLX-1 è quindi un passo importante verso una migliore comprensione della formazione dei buchi neri supermassicci al centro della Via Lattea e di altre galassie", ha concluso Farrell.
fonte-lescienze.espresso.repubblica.it

I primi abitanti dell’America

Quando sono arrivati gli esseri umani in America? Fino al secolo scorso si pensava verso la fine dell’ultima era glaciale, nel 9700-9600 a.C.; gli abitanti facevano parte della cultura Clovis (o Llano) e dallo stretto di Bering si diffusero nell’intero continente.
Tuttavia i numerosi reperti e siti pre-Clovis hanno messo seriamente in dubbio questa teoria.

Inoltre una ricerca condotta da Michael Waters dell’università A&M del Texas e dal ricercatore Thomas Stafford ha ridatato la cultura Clovis dagli 11050 ai 10800 anni fa, un tempo decisamente breve per espandersi fino all’America del Sud.

La prova più sensazionale – se venisse confermata – sarebbero i manufatti di 50000 anni fa scoperti nel sito di Topper, nella Carolina del Sud. L’archeologo che dirige gli scavi, Albert Goodyear, ha trovato due strati di sedimenti: il primo appartenente alla cultura Clovis contiene strumenti in pietra e selce; il secondo, più antico, comprende invece una buca per il fuoco con del carbone vegetale dentro e una pietra modellata per cavare o creare altri strumenti.

Sebbene per molti archeologi quella pietra non sia frutto dell’uomo, Goodyear ha trovato quest’anno altri reperti: schegge, strumenti di pietra simili a scalpelli e un raschietto del periodo Clovis del tutto originale.

FONTE-ilfattostorico.com

Dispositivo ad antimateria - Generatore di positroni - Il terzo "fuoco"

Antonio Iadicicco from Nikola Duper on Vimeo.

Dispositivo ad antimateria - Generatore di positroni - Il terzo "fuoco"

Antonio Iadicicco from Nikola Duper on Vimeo.

mercoledì 1 luglio 2009

Ecco perché la Via Lattea non ha compagne

La nostra galassia era l'unica a essere immersa in una massa di materia oscura sufficiente a trattenere i gas che andarono poi a costituire le protostelle.

Per quale motivo le galassie come la Via Lattea hanno così poche compagne o galassie satelliti? A questa domanda hanno cercato di dare risposta gli astronomi del Consorzio Virgo, guidato dall'Institute for Computational Cosmology (ICC) della Durham University, grazie a una simulazione al computer nell'ambito di un nuovo programma di ricerche denominato "Our Cosmic Origins" che combina calcoli teorici e osservazioni di galassie per ricostruire l'evoluzione della Via Lattea.

"I calcoli mostrano che centinaia di migliaia di piccoli ammassi di materia oscura dovrebbero orbitare attorno alla nostra galassia, ma evidentemente essi non formarono galassie. Possiamo dimostrare che per queste galassie potenziali fu impossibile sopravvivere al calore estremo generato dalle prime stelle e dai primi buchi neri.”

In sostanza, spiegano i ricercatori, il calore generato poteva traggiungere una temperatura tra 20.000 e 100.000 gradi, facendo “evaporare” tutto il gas contenuto nelle piccole proto-galassie. La Via Lattea primordiale, per contro, era immersa in una massa di materia oscura sufficiente a trattenere la materia prima che sarebbe poi andata a formare le stelle.

Secondo Carlos Frenk, che ha partecipato alla ricerca: "La validità del Modello Standard dell'universo fornisce i cardini su cui costruire una spiegazione soddisfacente per l'attuale configurazione della nostra galassia. Fornendo una spiegazione 'naturale' dell'origine delle galassie, le simulazioni corroborano l'ipotesi di una materia oscura 'fredda' come migliore candidato per la massa mancante dell'universo”.

I risultati sono stati presentati alla conferenza “Unity of the Universe” in corso presso l'Istituto di gravitazione e cosmologia dell' Università di Portsmouth.

fonte-lescienze.espresso.repubblica.it

ZPO, la nuova meraviglia architettonica di Dubai

Direttamente dalla terra dell'opulenza (stiamo parlando ovviamente di Dubai) ci giunge un altro pezzo d'architettura e ingegneria da aggiungere al già stravagante skyline della città.

Si tratta della rutilante Torre di Osservazione dello Za'abeel Park, che incorpora giardini prensili, un uso smodato dei pannelli solari e un sistema di ventilazione basato sulla geotermia.



Sulla sua sommità, tre ponti di osservazione dalla curiosa forma 'a petalo' sono orientate sulla direttrice del passato e del futuro di Dubai (è curioso parlare già di 'zona antica' e 'zona moderna' per una città nata praticamente ieri).

Il fusto dell'edificio ha una particolare e suggestiva forma a spirale, ottenuta intrecciando sei speciali tubolari del diametro di 30 metri, con tre tubi all'interno ed altrettanti all'esterno: uno contiene gli ascensori, uno delle scale 'en plein air' ed uno le scale di emergenza.

Sostenibilità

Dal punto di vista della sostenibilità anche la ZPO Tower è un edificio costruito con criteri di 'zero consumo': per realizzare questo proposito, lo studio di architettura Xten ha incorporato:

  • Sistema di ventilazione basato su geotermico
  • sistema completo di riciclo delle acque
  • centinaia di metri quadri di pannelli solari;
  • tetti verdi (con giardini e prati) per abbassare l'impatto termico del sole
  • Materiali riciclati come elementi edili della maggior parte dell'edificio.


Le stime sono stupefacenti: pare che la sola energia solare riuscirà ad alimentare gli ascensori e l'illuminazione dell'intero edificio. Wow
fonte-futuroprossimo.blogosfere.it